Home Veneto Attualità Articolazione dell’anca, l’importanza dell’esercizio fisico

Articolazione dell’anca, l’importanza dell’esercizio fisico

Sono molte le problematiche potenzialmente connesse all’articolazione dell’anca (anche perché si tratta della seconda per dimensioni, dopo quella del ginocchio)

Il fatto che sia ‘nascosta agli occhi’, in quanto posizionata profondamente nella regione inguinale, la rende in parte sconosciuta. Un costante movimento e una corretta attività fisica possono essere utili per scongiurare la comparsa di fastidiosi dolori e complicazioni, specie quando si sale con l’età. La fase della vita in cui finalmente arriva la meritata pensione è senza dubbio caratterizzata da distensione e relax, ma è anche vero che l’attività fisica e sportiva così come le passeggiate non dovrebbero essere comunque mai abbandonate. Il motivo è presto detto e, in generale, riguarda un aspetto cruciale per il corretto funzionamento dell’articolazione.

Un’assenza di movimento infatti provoca un’insufficienza del liquido sinoviale, ovvero uno strato lubrificante in mancanza del quale la cartilagine finisce con l’indebolirsi ed essere consumata per colpa dell’attrito. Questo può causare anche la deformazione, fino ad arrivare – nei casi più gravi – alla rottura e distruzione dell’articolazione. La frattura dell’anca si intreccia con la migliore scienza medica nel momento in cui si rende necessario procedere all’impianto di una protesi. Nel caso in cui si debba capire per la protesi anca dove operarsi, sarà utile ricordare che la Clinica San Francesco di Verona rappresenta un polo di livello internazionale e un punto di riferimento per i pazienti e per chirurghi in formazione.

Protesi all’anca e buone pratiche per tutti i giorni

L’intervento consiste nella completa sostituzione dell’articolazione attraverso l’inserimento di una protesi, utilizzando la metodica tradizionale, la navigazione e la robotica. Si utilizzano protesi di diverso tipo – di rivestimento, anatomiche, rette – e le cui superfici di scorrimento siano in ceramica, metallo o miste in polietilene (in base al caso specifico). La protesi all’anca è una extrema ratio, le buone pratiche da attuare nella vita quotidiana possono scongiurare certe complicazioni. Affinché l’articolazione possa essere mantenuta flessibile e con un buon livello di agilità occorre dedicarsi ad attività che permettano di fare movimenti di tipo circolare e con scarse sollecitazioni. Se i disturbi all’anca sono di tipo lieve oppure di intensità media ci si può dedicare a nuoto, ginnastica in acqua e rilassanti passeggiate in pianura. I dolori all’anca possono essere combattuti ricorrendo a un piano di ginnastica personalizzata, il cui obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’articolazione e migliorarne la complessiva mobilità.

Ecco spiegato il motivo per cui nell’ambito dell’allenamento ad hoc saranno presenti sia esercizi distensivi che di potenziamento e stabilizzazione articolare. Il relax inoltre risulterà davvero essenziale e potrà sempre essere ottenuto ad esempio ricorrendo a un cuscino di posizionamento, per un’immediata sensazione di leggerezza. In generale, sarà utile bere ogni giorno almeno 2 litri d’acqua per assicurare il corretto apporto di liquidi al corpo. Stare per troppo tempo seduti (o in piedi) in una stessa posizione è sbagliato: alzatevi e fate una pausa per movimentare la postura. Occorre sempre anche verificare, in presenza di coxoartrosi (ovvero l’artrosi dell’anca), il carico derivante dai movimenti e le attività di tutti i giorni: la regola d’oro è non affaticarsi.