Home Veneziano Cavarzere Cavarzere: “Ater, la Regione deve modificare i criteri, altrimenti manifesteremo”

Cavarzere: “Ater, la Regione deve modificare i criteri, altrimenti manifesteremo”

Con un documento il Comune di Cavarzere a fine settembre ha depositato in Regione le proprie osservazioni e avanzato delle proposte

“La Regione deve, e sottolineo deve, modificare i nuovi criteri per l’accesso agli alloggi Ater. O ci troveremo con appartamenti vuoti e assegnati solo a persone extracomunitare, con buona pace del “Prima gli italiani” della Lega”. Così attacca duramente il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi, sulla questione dei rincari degli alloggi di edilizia pubblica e dei nuovi criteri “anti-furbetti” della Regione, che però rischiano di penalizzare ed escludere molti nuclei familiari.

“Il problema è molto sentito – precisa Tommasi -: ne abbiamo avuto conferma nel corso di un recente incontro pubblico a cui hanno partecipato oltre cento persone”. Per ora, il Comune resta a guardare le mosse della Regione, che entro ottobre dovrebbe esporsi. Ma se nulla dovesse cambiare, l’idea è di manifestare duramente, magari anche a Venezia. “Sappiamo che solo manifestando si riesce ad essere ascoltati e così faremo. Ci aspettiamo un cambiamento radicale della norma, altrimenti la situazione resterà molto difficile per i nostri inquilini”.

Il problema fondamentale è il tetto dell’Isee, fissato a 20mila euro: “Altre Regioni hanno imposto tetti più alti, ciò vuol dire che c’è margine per intervenire – insiste Tommasi -. Al contrario, mantenere questa soglia escluderebbe praticamente tutte le famiglie italiane, che normalmente superano i 20mila euro di Isee. Così facendo, il 90% degli alloggi sarebbe liberato dagli attuali inquilini e non potrebbero più essere ricollocati sul mercato perchè l’Ater non ha i soldi per ristrutturare edifici vetusti di 80-90 anni e fuori norma. La Regione infatti non ha mai messo risorse per la politica abitativa”.

Con un documento, il Comune di Cavarzere a fine settembre ha depositato in Regione le proprie osservazioni. Oltre all’aumento del tetto Isee chiede: “Per nuclei familiari con Isee-Erp superiore a 20.000 euro, di introdurre anche una possibilità di acquisto dell’alloggio”. E poi, propone la possibilità di permanenza dell’immobile con il canone massimo per i nuclei familiari composti di sole persone anziane over65, con IseeErp compreso tra i 20.000 e i 40.000 euro e situazione patrimoniale non superiore a 100.000 euro. Per gli altri inquilini che superano la soglia il Comune chiede di prevedere la possibilità di trasformazione del contratto a tipologia privata. Chiede inoltre l’incremento dell’1,5% della quota parte sui canoni di locazione riscossi (attualmente è stabilita all’1,1%) della quota di costituzione del Fondo solidarietà comunale.

Giorgia Gay

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Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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