Conselve: cantiere aperto alla “Tommaseo”, opposizioni all’attacco della giunta

Per il Movimento 5 Stelle i tempi sono sbagliati, il vice sindaco spiega i motivi e le soluzioni

La scuola ormai è iniziata da più di un mese ma gli alunni della media Tommaseo dovranno convivere fino a Natale con il cantiere dei lavori di adeguamento alle norme antisismiche. Un’opera necessaria, per oltre due terzi finanziata dalla Regione, ma sui tempi di avvio del cantiere il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle non nasconde le critiche, visti i disagi che si prospettano per i ragazzi.

Alle contestazioni il vice sindaco Antonio Ruzzon risponde assicurando che “le lezioni e i lavori si svolgeranno in piena sicurezza per tutti, c’è un piano ben preciso stilato da professionisti. Il cantiere è stato allestito in modo da arrecare il minor disagio possibile alle attività scolastiche. Purtroppo non è stato possibile eseguire i lavori nel periodo estivo perché non vi sarebbero stati comunque i tempi per farlo e un cantiere aperto da adeguare all’inizio delle lezioni avrebbe portato maggiori disagi. Assicuriamo comunque che cercheremo di fare il possibile perché il cantiere non intralci la normale attività scolastica. Con la dirigenza, ancora prima dell’inizio delle lezioni, abbiamo concordato lo spostamento di alcune classi nel secondo plesso, sul retro dell’edificio, usando degli spazi liberi e alcuni laboratori. Entro Natale comunque i lavori saranno conclusi e avremo una scuola più sicura. Visto che abbiamo delle risorse disponibili mi sembra opportuno usarle. Chi amministra la cosa pubblica sa che ci sono dei tempi tecnici per la progettazione e per arrivare all’apertura del cantiere, ma ora ci siamo e faremo in modo che tutto prosegua per il meglio. Fra qualche mese la Tommaseo sarà più bella e più sicura, di questo ne siamo certi”.

I consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle ricordano che il bando risale al 2014 e che il progetto di fattibilità da 562 mila euro è stato approvato nel 2016. “Si deve poi arrivare alla primavera del 2018 – continua Tamara Lazzarin «per affidare le indagini geotecnica e statica preventive ai lavori, ed è passato un altro anno e mezzo. Ancora all’epoca avevamo chiesto il perché di questo ritardo e sembrava che i lavori dovessero partire d’estate. Invece siamo ormai in ottobre e dall’inizio delle scuole circa 280 alunni di 14 classi devono convivere con il cantiere, perché ormai i lavori non si potevano più rinviare, pena la perdita del finanziamento. Ora studenti e insegnati – continua la consigliere del Movimento 5 Stelle – dovranno convivere con un cantiere, mezzi in movimento e rischi connessi alle zone di lavoro, rumore, polvere. Dovranno affrontare una parte dell’anno scolastico stipati in spazi ristretti, senza aula di informatica e probabilmente senza palestra dato che buona parte del plesso principale è cantiere. Anche chi lavora in tali condizioni non se la passerà bene, dai docenti alla segreteria al personale non docente, con quali aggravate responsabilità sulla sicurezza dei ragazzi?” Il tema è stato dibattuto anche nel recente consiglio comunale.

Nicola Stievano

 

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