Home Veneziano Miranese Sud Mirano: “Peba”, piano per eliminare le barriere architettoniche

Mirano: “Peba”, piano per eliminare le barriere architettoniche

Tanti gli edifici impraticabili per chi ha problemi di deambulazione. Sono stati classificati con punteggi specifici

La giunta vara il “Peba”, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che consentirà di ridurre progressivamente tutti gli impedimenti che ancora si frappongono alla reale parità tra cittadini normodotati e quelli con problemi di deambulazione. Ma anche, per esempio, che rendono difficile la vita ad anziani con ridotte capacità motorie o mamme con passeggini.

Qualcosa per la verità è già stato fatto: oltre all’eliminazione per lotti delle barriere su marciapiedi e parcheggi, prevista per legge, nei mesi scorsi il Comune ha realizzato infatti un attraversamento in via Castellantico a misura di carrozzina, in un punto molto frequentato (tra il duomo e la Carive) e più volte segnalato. Il più però è da fare: il piano muove da una relazione con la quale sono stati passati allo scanner scuole, luoghi di aggregazione, uffici e servizi pubblici. A ognuno di loro è stato assegnato un punteggio e alla fine ne sono usciti promossi, bocciati e qualche rimandato. Tradotto in praticabilità: edifici accessibili, non accessibili e quelli mediamente accessibili.

Segnalati in rosso, con accessibilità tutta da rivedere, ci sono ad esempio Villa Bianchini, che il Comune vorrebbe trasformare in museo, l’ex scuola di Luneo, ora sede di associazioni e la caserma dei vigili del fuoco in via Petrarca. Male anche il bar del capolinea Actv e perfino il cimitero di Zianigo. Rimandati, e che quindi necessitano di migliorie, sono ad esempio la materna Saggiotti a Mirano e le elementari Manzoni a Ballò, l’ufficio per l’impiego (ex collocamento) di piazza Aldo Moro, la sede della protezione civile in via Caorliega e in genere tutto il terminal Actv, ma anche (quasi un paradosso) il centro diurno per anziani di Vetrego, oltre ad alcuni impianti sportivi (tennis, rugby, pattinodromo e bocciodromo) e perfino la moderna Casa della Musica di via Gramsci, tra i più recenti, di quelli con il bollino rosso o giallo. Insomma c’è ancora tanto lavoro da fare.

Filippo De Gaspari

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