“Nessun blocco”: il Comune di Quinto boccia la proposta di Treviso

“Come si fa a dire alla gente che non può usare la macchina, mentre gli aerei continuano a passare sopra le teste di tutti, sia di giorno che di notte?”.

È una domanda al veleno quella posta da Mauro Dal Zilio, vicesindaco di Quinto, dopo l’appello rivolto da Treviso ai comuni della cintura urbana affinché adottino ordinanze anti-smog in linea con quella firmata nel capoluogo, che prevede limitazioni per le auto più inquinanti ma non per i velivoli del Canova.

“Sappiamo bene che la questione dell’aeroporto è superiore rispetto alla gestione del traffico – specifica il vicesindaco – ma non possiamo castigare i cittadini e permettere tutto il resto”. Anche per questa ragione Quinto non seguirà le orme del capoluogo per quanto riguarda lo stop alle auto. L’Arpav ha rivelato che al 4 settembre di quest’anno era già stato ampiamente oltrepassato il tetto di legge dei 35 sforamenti del valore limite giornaliero delle Pm10 nell’arco di dodici mesi. La centralina di Sant’Agnese che si trova proprio nella zona dell’aeroporto Canova ha fatto registrare 45 sforamenti. E quella di via Lancieri di Novara (vicina al Put) ha toccato quota 42.

“Ma noi non seguiremo l’ordinanza di Treviso – conclude Dal Zilio – il blocco del traffico sarebbe decisamente complesso: Quinto è attraversato da due statali e tre provinciali. Alla fine andremmo solo a rompere le scatole ai cittadini che devono andare al lavoro. Abbiamo una nostra ordinanza anti-smog triennale. Continueremo con questa”.

Mauro Favaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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