Rovigo: “Al lavoro per una città più vivibile”

Sono tra scorsi quattro mesi dall’insediamonto di Edoardo Gaffeo, neo sindaco di Rovigo. Davanti a lui e alla sua giunta si apre un autunno di lavoro e impegno per la città.

Sindaco, quali misure avete in serbo come prioritarie per l’autunno?
“Le misure prioritarie per l’autunno riguardano la lotta all’inquinamento ambientale. Il 1° ottobre è entrata in vigore un’ordinanza sulle potenziali e necessarie limitazioni delle emissioni inquinanti in città, che unirei alla decisione presa in consiglio comunale ieri di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale, perché questo autunno cominceremo ad agire per rendere, dal punto di vista dell’inquinamento, più vivibile il nostro territorio. Sarà un autunno dedicato anche all’attività di progettazione che riguarderà non solo gli aspetti di natura climatica ma anche quelli di vivibilità a 360 gradi della città. Ricordo che abbiamo approvato il Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ndr), un vero e proprio masterplan che utilizzeremo per tutte le attività di infrastrutturazione e di riqualificazione urbana della nostra città. L’autunno sarà concentrato anche sulla chiusura di alcune partite importanti come l’Iras, su cui stiamo ragionando con l’Iras stesso e altri interlocutori che sono la Regione e Ater. L’idea è di trovare una soluzione che sia in grado innanzitutto di garantire serenità agli utenti della struttura, serenità ai lavoratori e una sostenibilità di lungo periodo alla struttura stessa. Il tutto deve essere finalizzato all’individuazione di servizi socio assistenziali di carattere innovativo, con particolare riguardo ai servizi di natura assistenziale e alle disabilità particolari”.

Quali interventi rispetto ai problemi di viabilità da tempo segnalati dai cittadini di Mardimago?
“Stanno partendo i cantieri per la sistemazione dei marciapiedi che uniscono le scuole elementari con la chiesa, intervento richiesto da tempo dai cittadini. Siamo consapevoli che ce ne sono altri da mettere in campo. Contemporaneamente stiamo cercando di intervenire per il noto problema della velocità di attraversamento e stiamo predisponendo la posizione di una serie di strumenti di dissuasione del traffico. Stiamo ragionando a medio e lungo periodo per una sistemazione complessiva della viabilità attorno alle discariche che impattano in maniera importante sulla viabilità dei mezzi pesanti, attraverso il centro di Mardimago. Siamo consapevoli che questa zona sta pagando un prezzo altissimo, ma vogliamo intervenire in maniera sistematica e concreta per una soluzione definitiva”.

Si stanno individuando possibili utilizzi dell’ex liceo Celio?
“Stiamo lavorando sull’Innovation Lab (“Laboratori di innovazione aperta”, luoghi di partecipazione attiva per favorire un approccio partecipato alla creazione, ammodernamento e diffusione di servizi pubblici digitali e l’utilizzo e analisi degli open data, ndr)”.

Sarà possibile mantenere il tribunale in centro? Come?
“Non ci sono in questo momento delle soluzioni definite. Quella Censer è stata eliminata dal tavolo, l’unica cosa che mi sento di dire è che se anche il tribunale resta dove è, smettiamola di pensare che lo status quo ante sia la soluzione a tutti i problemi. Riqualificare e rigenerare una città significa anche inventarsi modelli di fornitura di servizi diversi di aree diverse dalla città. Nell’ottica dei prossimi 5-10 anni non dobbiamo avere paura di innovare in una città come Rovigo”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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