Rovigo: “Ambiente, lavoro e sanità in primis”

Veneto 2020 è la nuova lista civica che si presenterà alle elezioni regionali del prossimo anno, con Patrizia Bartelle in prima linea insieme ad altri due colleghi: Piero Ruzzante e Cristina Guarda

In vista delle elezioni regionali, che avranno luogo la prossima primavera, la consigliera regionale Patrizia Bartelle, insediatasi a palazzo Balbi come facente parte del Movimento Cinque Stelle, per poi staccarsi e diventare autonoma con Italia in Comune, ha deciso di fondersi con altri due colleghi consiglieri, in un unico fronte. E così assieme a Piero Ruzzante di Liberi e Uguali e Cristina Guarda di Civica per il Veneto, ha dato vita a Veneto 2020.

“Si tratta di un coordinamento politico aperto, proiettato su tre temi fondamentali: ambiente, lavoro, sanità – spiega Bartelle – Veneto 2020 non è un partito, un nuovo gruppo o una lista, ma è il coordinamento di tre consiglieri regionali che da mesi hanno intrapreso un percorso comune, fatto di proposte e azioni politiche concrete”.

La presentazione si è svolta a palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa veneta.

Veneto 2020 è formato da consiglieri che vivono il territorio, incontrano i cittadini e verificano come vi sia un senso di abbandono. Vogliamo far sentire questi cittadini accompagnati, non lasciati soli dinanzi alla necessità di dare risposte, che non siano solo degli spot a problemi di lunga gittata, ma che necessitano di una visione strategica e pluriennale.

Il coordinamento è aperto, a disposizione quindi dei consiglieri di minoranza, ma in particolare a quella parte di popolazione veneta che non trova spazio né rappresentanza e che non viene di fatto ascoltata. Il maggiore partito del Veneto non è la Lega: il maggiore partito del Veneto è il partito dell’astensione, ovvero il 45% dei veneti, che non vanno a votare forse perché probabilmente non hanno trovato una risposta politica, noi proviamo ad essere la risposta politica mancante”.

Veneto 2020 nasce dunque dal fatto che questi tre esponenti politici stavano lavorando lungo lo stesso tracciato, con idee spesso coincidenti e altrettanto spesso negli stessi contesti territoriali.

“Abbiamo deciso di metterci assieme – sottolinea Bartelle -, perché crediamo che l’unione faccia la forza. Stiamo lavorando con molto impegno fin dall’inizio della legislatura su temi come la sanità, l’ambiente e il lavoro. Insieme saremo in grado di esprimere meglio le nostre potenzialità, che metteremo a disposizione del territorio”.

Un tema fondamentale da affrontare fin da subito sarà quello del lavoro, visto che troppi giovani se ne vanno dal Veneto: 12.000 ogni anno, e troppe persone nell’ambito del luogo di lavoro rischiano in termini di sicurezza: 200 incidenti ogni giorno nel Veneto, ogni 4 giorni un incidente è mortale.

“I giovani hanno manifestato per dire che il tema dell’ambiente deve essere una priorità. Se vogliamo davvero occuparci di politica nel lungo periodo, ci dobbiamo occupare di ambiente e di politica sanitaria. Uno dei primi temi che porremo sul tavolo sarà la riapertura la Commissione d’inchiesta sui Pfas, che indaghi in modo concreto rispetto alle responsabilità politiche e amministrative della Regione. Come Veneto 2020 ci proponiamo anche di essere riferimento delle coalizioni civiche nel nostro territorio, che in alcuni casi governano, come a Padova, Rovigo, Adria: vogliamo portare questa esperienza civica all’interno del Consiglio regionale”.

Marco Scarazzatti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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