Zero Branco: “Guerra aperta ai roghi abusivi”

Il sindaco Luca Durighetto promette una dura battaglia per contrastare il problema che attanaglia la città partendo da alcune iniziative per sensibilizzare la comunità sull’argomento

“Sarà guerra aperta contro i roghi abusivi”. Per il sindaco Luca Durighetto è una promessa. In Comune non ne possono più delle segnalazioni riguardanti falò non autorizzati che vengono accesi tra i campi per bruciare sterpaglie o, pure peggio, per incenerire cumuli di rifiuti, con tutto ciò che ne consegue a livello di fumi e inquinamento.

Sindaco Durighetto, come vi muoverete contro i roghi clandestini?
“Sarà guerra aperta, per davvero. Daremo un giro di vite sui controlli, che saranno sempre più ferrei. Comportamenti del genere sono semplicemente inaccettabili”.

Verranno bloccati anche i Panevin dell’Epifania?
“No, assolutamente. È un discorso completamente differente. I Panevin abbiamo sempre cercato di mantenerli. È una cosa ben diversa rispetto ai roghi non autorizzati e ai fuochi accesi in campagna”.

C’è poi il fronte caldo delle auto. Treviso ha chiesto ai comuni della cintura urbana di fermare quelle più inquinanti seguendo la propria ordinanza. Come si regolerà Zero Branco a riguardo?
“Il centro del nostro comune è attraversato dalla Noalese, una delle arterie principali che neppure Treviso bloccherà, assieme alla tangenziale e al Terraglio. Se non interviene nemmeno il capoluogo su una strada del genere, a maggior ragione non possiamo farlo noi. Comunque sia faremo tutto il possibile per ridurre anche l’inquinamento veicolare”.

Le lenzuola bianche alle finestre delle case rappresenteranno un’iniziativa inedita?
“Si, sarà la prima iniziativa del genere (si legga l’articolo a pagina 6, ndr). Vogliamo seguire il solco segnato dai comuni dell’area del miranese, nel veneziano, che hanno messo in piedi un’azione simile con il sostegno di Legambiente. Ne abbiamo già parlato con l’Arpav. Stiamo definendo i dettagli”.

La parola d’ordine è sensibilizzare i cittadini?
“Certo, ma non solo. Le lenzuola bianche possono essere utilizzate come matrici per la raccolta degli agenti inquinanti. Dopo l’esposizione verranno analizzate. Arpav fa già tutte le indagini nel caso sulla qualità dell’aria e ci trasmette i dati. Ma “vedere” l’inquinamento è cosa diversa. Provate a immagine di avere un lenzuolo davanti a casa che il primo giorno è bianco, il decimo giorno è grigio e dopo un mese diventa nero: c’è una forte percezione visiva di ciò che l’inquinamento comporta”.

Mauro Favaro

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