Zero Branco: inaugurata la nuova casa “rosa”

Il progetto di inclusione, nato dall’idea dell’associazione Terra libera tutti, vuole offrire un alloggio a donne e ragazze affette da disabilità per favorire la crescita, lo sviluppo e l’integrazione

Una nuova casa “rosa” per ragazze e donne con disabilità è stata inaugurata il 21 settembre a Zero Branco. Il progetto è tutto al femminile. La nuova abitazione si trova in via Cappella. Qui le persone con disabilità potranno abitare in autonomia protetta. Non solo. La struttura diventerà anche un luogo di scambio e interazione sociale. Al momento sono due le persone entrate nella casa, ma potrebbero presto diventare quattro.

L’idea nasce dall’associazione Terra libera tutti, realtà di promozione sociale per l’inclusione della disabilità che si occupa di sviluppare progetti socio-educativi mettendo in relazione persone, disabilità e territorio. Il gruppo, nato l’anno scorso, si impegna in attività ricreative e residenziali con persone con disabilità al fine di favorirne la crescita, lo sviluppo e l’integrazione, promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa delle diversità.

Nel frattempo a Morgano, a pochi chilometri di distanza, si attende l’inaugurazione della nuova sede di Casa Respiro, cohousing per persone con disagi mentali lievi gestita dall’omonima associazione, guidata dal parroco don Mario Vanin, in collaborazione con la Caritas diocesana e l’Usl della Marca. I lavori sono andati per le lunghe rispetto alla tabella di marcia, che prevedeva la chiusura dei cantieri per lo scorso agosto. Ormai, comunque, si vede il traguardo.

Il complesso realizzato in via Munara è quanto mai all’avanguardia. A cominciare dalla struttura dell’auditorium realizzata con legno e paglia. Il resto del co-housing è stato costruito in modo tradizionale. Sono previste camere per accogliere fino a cinque persone, più un mini-alloggio per emergenze abitative di vario tipo e dei locali dove verrà allestito un centro diurno per una ventina di persone con disagi di natura psichica.

Alla fine verranno messi in piedi circa mille metri cubi di costruzioni. Accanto alla casa, infine, sorgerà pure un orto sinergico, che contribuirà al finanziamento della struttura, un boschetto, un parcheggio verde e un sistema per la depurazione naturale delle acque reflue domestiche e agricole.

Mauro Favaro

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