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Borgoricco: “La parola chiave sarà inclusività”

Il Comune ha vinto il cofinanziamento regionale che servirà per rendere la città vivibile davvero da tutti

Un paese a misura di tutti e una comunità davvero inclusiva. Il Comune di Borgoricco ha vinto il contributo-cofinanziamento regionale per la realizzazione del Peba, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche. La notizia dell’assegnazione è arrivata direttamente nella sede municipale, con una lettera inviata dalla Regione e firmata dall’assessore Manuela Lanzarin.

Il contributo-cofinanziamento, questo il suo nome tecnico, servirà al Comune per la redazione di nuovi piani che si pongano come obiettivo l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti nel territorio comunale o per finanziare la revisione di progetti già esistenti. “Per Borgoricco si tratta, ovviamente, di una bellissima notizia – commenta con grande soddisfazione il sindaco Alberto Stefani -. Inoltre, questa è la dimostrazione che l’accesso a finanziamenti e contributi sovracomunali è possibile. Si tratta di progetti, e di relativi investimenti, necessari per lo sviluppo di una comunità inclusiva”.

Il primo cittadino rende nota anche quella che sarà la tabella di marcia dei prossimi mesi. “Desideriamo completare quanto prima il piano di eliminazione delle barriere architettoniche – aggiunge il sindaco Stefani -; quindi, mapperemo le barriere architettoniche attualmente esistenti nel comune di Borgoricco e nel territorio per procedere così a una progressiva eliminazione. Grazie a questo contributo regionale potremo comporre un piano di abbattimento che ci porterà, nei prossimi anni, davvero a costruire una comunità a misura di tutti, a partire dai disabili. Il decreto di assegnazione è già stato sottoscritto. Prossimamente ne è prevista la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto.”

Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche è uno strumento di pianificazione e programmazione che vuole garantire: l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici; l’accessibilità degli spazi urbani pubblici costruiti o naturali; la fruizione dei trasporti da parte di tutti. L’obiettivo è, quindi, quello di garantire il raggiungimento del massimo grado di mobilità nell’ambiente abitato per le persone con disabilità, secondo criteri di pianificazione, di prevenzione e di buona progettazione. La formazione del Peba si è sviluppata in tre diverse fasi: analisi dello stato di fatto, progettazione degli interventi e stima dei costi, programmazione degli interventi.

Nicoletta Masetto

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