Cartura: scuola media trasformata in centro civico e sociale

Accantonata l’idea di vendere l’edificio una volta avvenuto il trasferimento degli alunni nella attuale primaria

Sfruttando la nuova normativa sulle forme di finanziamento delle opere pubbliche, il Comune ha deciso di modificare le fonti di pagamento della nuova scuola primaria, rinunciando alla permuta di alcuni immobili comunali per co-finanziare l’opera, come invece inizialmente previsto.

Tra i beni pubblici che non saranno alienati, figura l’attuale edificio della scuola secondaria di primo grado. Una volta ultimata la nuova primaria, le medie saranno trasferite nel vecchio plesso delle elementari, che a loro volta si sposteranno nella nuova scuola. Nelle intenzioni degli amministratori comunali, l’edificio liberato dovrebbe essere riconvertito ad altro uso pubblico.

Da una difficoltà iniziale potrebbe arrivare un’opportunità per il paese, per le associazioni, per i cittadini, per i giovani – spiega il vicesindaco Massimo Zanardo – ovvero il mantenimento delle attuali scuole medie, che una volta dismesse e ristrutturate potrebbero diventare un centro civico, il cuore pulsante di Cartura. Si potrebbe indire un concorso per giovani professionisti, perché studino delle soluzioni finalizzate al recupero di questo edificio”.

Nulla è ancora definito, ma gli amministratori stanno già vagliando cosa poter ricavare all’interno delle vecchie scuole medie. “L’atrio, adeguatamente attrezzato, potrebbe essere trasformato in spazio civico per incontri e riunioni – precisa Zanardo – Inoltre si potrebbe creare una sala di musica, mentre le altre aule potrebbero ospitare l’archivio e le associazioni. In questo modo si libererebbe anche il vecchio municipio, permettendo di pensare in futuro a una riqualificazione di quell’area del paese. Il piazzale davanti alla scuola potrebbe essere destinato a parcheggio. Il lato che guarda alla scuola primaria – prosegue il vicesindaco – potrebbe diventare spazio per attività scolastiche. Stiamo ragionando su questa direzione, ma per il momento non c’è ancora niente di concreto”.

(f.s.)

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