“Con l’autonomia arriveranno le adeguate coperture a tanti progetti”

In vista delle elezioni regionali del Veneto previste per la primavera del prossimo anno, abbiamo intervistato Alberto Semenzato consigliere eletto nelle fila della Lega, al suo primo mandato. Semenzato è nato a Mirano, ha 58 anni ed è diplomato perito commerciale.

Per anni ha gestito l’attività commerciale della famiglia (un locale in centro a Mirano). E’ entrato nella Lega Nord nel 1991 e si è impegnato nella politica del suo paese, diventando prima segretario di sezione per due mandati e poi membro dei probiviri nazionali e poi si è candidato a consigliere comunale ed è diventato vicesindaco di Mirano. E’ stato anche assessore alla sicurezza e politiche sociali del suo territorio comunale. Fino al 2015 è stato segretario della Lega Veneta – Lega Nord poi è stato eletto in consiglio regionale per la circoscrizione di Venezia.

E’ componente della quarta e quinta commissione del Consiglio Regionale del Veneto. Fra i temi di interesse di cui si occupa specificamente in consiglio Semenzato, c’è la vigilanza su finanziamenti ed appalti e le politiche sociali e sanitarie

Consigliere Semenzato come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale?

“Con la mia presenza a 6.747 votazioni effettuate in aula ad oggi su 6.844, pari al 98,58% ed una sola giustificazione in commissione, sono al primo posto nella classifica del Consiglio Regionale del Veneto; credo che i numeri parlino da soli”.

Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto?

“Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra che ha portato i veneti ad esprimersi sull’Autonomia, di aver sostenuto convintamente ed esser riusciti a dar seguito al 90% del programma che il presidente Luca Zaia aveva fatto sottoscrivere ai veneti con il voto del maggio 2015, di aver fatto approvare dall’aula il mio Pdls, progetto di legge statale, cioè il progetto su “videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia nonché presso le strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio” e di aver contribuito a far chiarezza sulla spiacevole vicenda della “gestione liste di attesa adottate” dall’ex Ulss13 Dolo – Mirano. Rimpianti per non aver potuto proporre qualche progetto di legge per mancanza di coperture, che auspico arriveranno molto presto con l’Autonomia.

Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale?

“E’ una situazione che questo paese purtroppo vive da oltre settant’anni, causa la mancanza di un sistema elettorale maggioritario simile a quello della più antica democrazia parlamentare d’Europa, l’Inghilterra, che consenta cioè, a chi vince anche solo con un voto in più, di poter governare”.

Si ricandiderà a consigliere regionale a primavera del 2020?

“Questo dipende dalla valutazione che daranno sul mio operato la Lega e il presidente del Veneto Luca Zaia”.

Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento