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Italia Viva, partenza col botto in Veneto

500 iscritti, assemblea regionale gremita. Via alla “campagna acquisti” assieme al tour nelle province

Non saranno le folle che lo attendevano nel 2014, quando alle Europee anche il Veneto si scoprì tutto d’un tratto “renziano” e non è nemmeno detto che un domani si tradurranno in voti, ma certo il battesimo di Italia Viva ha dimostrato che esiste un pezzo di apparato e di militanti che al Matteo fiorentino continuano a guardare con lo stesso entusiasmo di allora. La controprova si è avuta, a pochi giorni di distanza, prima al battesimo ufficiale alla Leopolda e poi all’assemblea regionale organizzata a Mestre.

Il 25 ottobre all’hotel Bologna sono arrivati in tanti per ascoltare Ettore Rosato, che della nuova creatura di Renzi è il coordinatore nazionale, e le due parlamentari venete Sara Moretto e Daniela Sbrollini. In più di 500 si sono iscritti, costruendo il primo zoccolo duro di quella che sarà l’organizzazione a livello territoriale.

Obiettivo, come più volte dichiarato, è aggregare mondi diversi e fin qui su posizioni opposte, ma che guardano con la stessa preoccupazione allo spostamento verso le estreme dei due poli: dirigenti e militanti del Pd, in prima battuta, ma anche pezzi di una Forza Italia ormai ridotta ai minimi termini e volti nuovi capaci di parlare all’elettorato tradizionalmente definito di centro.

Una strategia che pare già aver fatto breccia, raccogliendo adesioni significative come quella di Franca Porto, già segretaria regionale della Cisl, Sante Bressan, vicesindaco di Vicenza e poi assessore regionale, il sindaco di Torri di Quartesolo Diego Marchioro, l’ex socialista e poi in Forza Italia Mario Dalla Tor, i sindaci di San Martino di Venezze e Polesella dal rodigino.

Alla Leopolda c’era anche la consigliera regionale del Pd Orietta Salemi, e la cosa non è passata inosservata, ma la lista delle adesioni promette di ingrossarsi settimana dopo settimana, magari utilizzando per gli annunci il tour nelle province venete in programma da qui a Natale. Poi, con le elezioni regionali alle porte, si faranno i conti.