Mira, scattano le misure anti-smog

Prevista l’estensione agli over 65 delle deroghe

Resterà in vigore fino al 31 marzo 2020 a Mira l’ordinanza che prevede l’istituzione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento da Pm10 per il semestre invernale 2019- 2020. Le misure, prevedono delle limitazioni all’uso degli impianti termici, al traffico veicolare e alla combustione all’aperto, limitazioni che saranno più o meno restrittive in relazione al semaforo ambientale dell’Arpav che verrà aggiornato quotidianamente.

Una particolarità propria del Comune di Mira è quella che prevede l’estensione anche agli over 65 delle deroghe relative alla circolazione veicolare, misura necessaria in un territorio caratterizzato da molte frazioni non sempre servite dai mezzi pubblici. Una deroga speciale è prevista per i veicoli appartenenti a ditte del territorio per agevolare le attività produttive, misura che si accompagnerà ad una intensificazione dei controlli sul traffico veicolare di attraversamento del centro urbano.

Con l’allerta verde è previsto il blocco della circolazione dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 per le auto provate a benzina euro 0 – euro1 e per le auto a diesel euro 0, euro 1, euro 2, ed euro 3, le auto commerciali diesel euro 0, euro 1, euro 2 ed euro 3, i ciclomotori e motocicli euro 0 o a due tempi. Con il livello di allerta arancio la limitazione verrà estesa a tutti i giorni (8.30-18.30) comprese auto private a diesel euro 4. Con l’allerta rossa il divieto è esteso ai veicoli commerciali euro 4 (8.30-12.30). Escluse dalle limitazioni: la statale Romea, la provinciale 81, l’autostrada Padova-Venezia, la provinciale 22 provenendo da Dolo, in via Sambruson e in via Argine Sinistro Idrovia, nel tratto compreso tra la rotonda e la Romea.

Sono posizionati degli appositi cartelli in prossimità dei varchi principali con le indicazioni per i veicoli. Per quanto riguarda gli impianti termici, allo scattare dell’allerta, la temperatura ambiente non deve risultare superiore a 19 gradi (17 per edifici industriali) e deve essere ridotto di 2 ore il tempo di esercizio degli impianti termici rispetto al massimo consentito.

Alessandro Abbadir

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