Home Padovano Piovese Piove di Sacco: Alessandra, l’infermiera supermamma

Piove di Sacco: Alessandra, l’infermiera supermamma

Ha cinque figlie, la più grande va all’università la più piccola all’asilo. Una famiglia superorganizzata, in cui tutti gli impegni si inseriscono ad incastro. “Non ho voluto lasciare il lavoro – racconta Alessandra – perché è la mia passione”

Coniugare l’essere mamma con il portare avanti il proprio lavoro per molte donne purtroppo è impossibile. Non lo è stato invece per Alessandra Nichetto, 47 anni di Villatora di Saonara, che di professione fa l’infermiera da vent’anni e nel frattempo di figlie ne sono arrivate ben cinque. E’ stata a Chioggia, a Trieste, nel Veronese e quindi all’ospedale cittadino dell’ Immacolata Concezione, prima in Neurologia e adesso in Riabilitazione e lungodegenza. La figlia più grande, Maria, ha 19 anni e tra pochi giorni inizierà l’Università. La più piccola, Marta, ne ha 5 e va all’asilo. Poi ci sono Anna, 14 anni che frequenta le superiori, Elisabetta 12 che va alle medie ed Elena 6 che ha debuttato alle elementari.

“Come faccio?” si confessa la supermamma “Negli anni ho goduto di cinque part-time, uno per figlia. Adesso lavoro 18 ore a settimana. Il part-time mi ha aiutato e mi sta aiutando tanto. Se non l’avessi avuto avrei dovuto licenziarmi. Mio marito è un ingegnere libero professionista, spesso si deve assentare quindi noi viviamo a incastro: la scuola, le visite, lo sport, la nostra è un’autogestione totale. Con lui tante volte ci siamo chiesti se io avessi dovuto lasciare il posto per dedicarmi alle figlie, ma il mio lavoro è la mia grande passione, mi piace il contatto con le persone, lo stare in gruppo, l’agire in équipe. Avrei perso una parte di me, quindi ho preferito rimboccarmi le maniche. Dimostrare alle nostre figlie che una persona riesce a gestire una famiglia e contemporaneamente una passione, lo riteniamo una cosa molto preziosa. Le difficoltà esistono, gli imprevisti pure, ma come genitori ci siamo, e questo fa la differenza”.

“Ci piace molto il modo con cui i nostri dipendenti onorano il lavoro – commenta il direttore generale dell’Usl 6 Euganea, Domenico Scibetta – e onorano la famiglia, crescendola con dedizione e con il valore della presenza. Dal canto nostro ci sforziamo di incentivare il benessere dei dipendenti, profondamente convinti come siamo dell’importanza del part-time, utile a conciliare le esigenze della persona lavoratrice con le necessità organizzative aziendali”.

Alessandro Cesarato
>ale.cesarato@gmail.com<

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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