Porto Tolle: fine al braccio di ferro sui diritti di pesca

Il punto all’ordine del giorno a favore dei 1500 pescatori è passato con i cinque voti dei consiglieri provinciali Pizzoli, Mazzucato, Mantovan, Siviero e Martello

Il consiglio provinciale ha votato la proroga della convenzione sull’affidamento diretto dei diritti esclusivi di pesca a favore del consorzio cooperative pescatori di Scardovari per i prossimi quindici anni. Dopo circa due ore di discussione, il punto all’ordine del giorno a favore dei 1500 pescatori è passato con i cinque voti dei consiglieri provinciali (Roberto Pizzoli, Sara Mazzucato, Valeria Mantovan, Francesco Siviero e Alberto Martello) contro i tre voti dei consiglieri Antonio Laruccia, Valeria Toso e del presidente della provincia Ivan Dall’Ara.

Assente la forzista Ilaria Paparella, ingiustificata l’assenza per la consigliera adriese Emanuela Beltrame (Lega) e assente giustificato Fabrizio Bonin (Lega). In un clima di tensione alimentato dalla Pec del maggio scorso, inviata dall’Agenzia Delta Po Immobiliare srl, con la quale chiedeva alla Provincia che la concessione dei diritti esclusivi di pesca in favore del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine non venisse ulteriormente prorogata né riaffidata in via diretta, si è creata una spaccatura nel consiglio provinciale, alla quale si è aggiunta la comparsa di un Consorzio “farlocco” a quattro giorni dal consiglio provinciale.

Una situazione che, nel corso della seduta pubblica, ha registrato gli interventi a favore dei pescatori, del consigliere Roberto Pizzoli, Francesco Siviero, Valeria Mantovan, Alberto Martello e Sara Mazzucato. Quest’ultima ha inoltre proposto, una volta approvata la proroga dei quindici anni, “un emendamento in cui venga aumentato il canone annuo fino a 250mila euro, demandando agli uffici la valutazione della congruità dell’importo, a fronte di calcoli matematici e non di mere valutazioni a spanne, con l’espresso intendimento che i beneficiari dei diritti esclusivi di pesca dovranno aderirvi per iscritto per il permanere della proroga”.

Prima dell’inizio della seduta pubblica, il Consorzio dei pescatori, assistito dall’avvocato Gianpietro Berti, ha depositato due esposti alla Procura, uno a carico del presidente Dall’Ara e uno a carico di Votta Gravina, a causa delle dichiarazioni che avrebbero rilasciato all’indomani del consiglio di maggio. A sua volta, il presidente Dall’Ara, a difesa e tutela del suo ruolo di presidente, ha annunciato nel corso del consiglio provinciale che avrebbe depositato un esposto nei confronti del Consorzio. Il voto della maggioranza dei consiglieri presenti a palazzo Celio ha decretato la vittoria dei pescatori.

Guendalina Ferro

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