Porto Viro: ponte Gramignara senza auto

Dopo quattro anni dall’inizio dei lavori di messa in sicurezza la situazione deve ancora sbloccarsi. Intanto il divieto di transito non è rispettato

Un’ordinanza del sindaco Maura Veronese ha messo fine al dibattito, approdato anche nell’ultimo consiglio comunale, sulla situazione del ponte Gramignara, decretandone la chiusura al traffico per tutti gli autoveicoli e consentendolo ai soli pedoni, biciclette, ciclomotori e motocicli, sino alla messa in sicurezza dello stesso – che al momento non pare realizzabile.

La situazione del ponte tra via Gramignara e via Mea sovrastante il Collettore Padano Polesano era stata oggetto qualche tempo fa di un’interrogazione a risposta orale da parte dell’intera minoranza consigliare. Silvia Gennari, Thomas Giacon, Geremia Gennari, Ivano Vianello e Alessia Tessarin nel documento constatavano come, trascorsi oltre quattro anni da un’ordinanza dell’amministrazione Giacon, il ponte continuasse a trovarsi nella medesima (se non peggiore) situazione e osservavano come le strutture atte a limitare il traffico sul manufatto in frazione Mea continuassero a trovarsi in costante condizione di degrado e fatiscenza.

L’ordinanza del 2015 istituiva un senso unico alternato per veicoli fino a 5 tonnellate, con velocità limitata a 30 km/h e divieto di transito per quelli con peso superiore alle 5 tonnellate, mediante collocazione di segnaletica verticale, orizzontale e di blocchi in calcestruzzo.
Nell’assise consiliare è stato quindi l’assessore alla viabilità Diego Crivellari a illustrare la situazione odierna: “Da un confronto con i funzionari del Consorzio di Bonifica Delta del Po – nelle competenze del quale il ponte di Gramignara rientra – non ci sono economie per interventi significativi perché si parla di un milione e mezzo di euro. Abbiamo così dovuto provvedere ad un ulteriore restringimento della carreggiata dopo un monitoraggio con l’ingegner Franco Pozzato (lo stesso del 2015). Ciò non toglie che l’amministrazione cercherà fondi in Regione per il ripristino del ponte”.

Una situazione di emergenza rimarcata anche dal sindaco, rispondendo alla consigliera Silvia Gennari, che voleva scongiurare la chiusura ricorrendo magari a limitatori in altezza per gli automezzi, ed evitare così il disagio di un giro di svariati chilometri: “Degli incivili, operanti in ambito prevalentemente agricolo, continuano a passare sprezzanti della segnaletica che impedisce il passaggio di carichi importanti, fregandosene di spostare e rompere i limitatori, semplicemente per comodità; le prescrizioni sono sempre state fatte rispettare ma ultimamente abbiamo notato un’ingravescenza dell’atteggiamento incivile di chi utilizza un bene di tutti rompendolo”. E di “scelta gravosa” ha parlato anche Ivano Vianello, nel suo intervento in consiglio. Un provvedimento necessario ma drastico dunque, soprattutto per i residenti della zona che hanno già alzato la voce.

Fabio Pregnolato

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