Quinto di Treviso: future residenze eco-sostenibili

Le ex Vaserie Trevigiane pronte a diventare polo residenziale.

Dal 1959, anno di fondazione dell’azienda, fino al 2009 dove è stato definitivamente abbandonato lo stabilimento, si sono succeduti molteplici utilizzi dell’area di circa 40 mila metri quadri che si affaccia, per un lato, sul suggestivo percorso della ciclopedonale Treviso-Ostiglia.

Un’area ricca di argille vicine al fiume Sile che ora il Comune sta predisponendo di riqualificare attraverso la demolizione dei vecchi manufatti. Al suo posto, seguendo le prescrizioni municipali che vogliono l’area per un terzo adibita a servizi, verranno realizzate delle residenze a basso impatto edificatorio, con aree verdi ed eventualmente negozi di vicinato.

Lo smantellamento è iniziato due mesi fa, anticipato da un incontro con la cittadinanza residente nelle vicinanze dell’area per informare sulle operazioni da svolgere e rassicurare sul fattore salute, con standard di legge rispettati per l’assorbimento di polveri sottili e mitigazione dell’inquinamento acustico causato dai macchinari al lavoro.

L’obiettivo è dunque riqualificare finalmente e concretamente un’area che, a parte l’asta andata a buon fine due anni fa, era ormai da 10 anni che non veniva utilizzata o sistemata. Trasformare una zona industriale dismessa a polo residenziale è un impegno oneroso ma, grazie la sua posizione, la finalità eco-sostenibile, la prossimità ai servizi e, non da ultimo, la distanza dal rumore degli aerei in decollo e atterraggio dall’aeroporto Canova, valorizzerebbe tutto il paese offrendo anche alle future famiglie la possibilità di risiedere a Quinto senza spostarsi in Comuni vicini.

Gaia Ferrarese

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