Rosolina: ponte sull’Adige, un sogno che diventa realtà

Fungerà da alternativa alla strada Romea per collegare Isola Verde e Sottomarina con le spiagge polesane, ma anche da barriera contro le risalite del cuneo salino

Sorgerà un nuovo ponte sull’Adige. E per questo motivo, all’auditorium Sant’Antonio di Rosolina è stata organizzata una serata di presentazione del progetto, alla presenza del sindaco di casa Franco Vitale, del sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, del prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, con l’intervento di Giancarlo Mantovani, direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po.

Il progetto ha già la copertura finanziaria e costituisce un vecchio sogno del Consorzio, che finalmente potrà tradursi in realtà. Un ponte stradale, collegante Rosolina a Chioggia, che possa fungere da percorso alternativo alla strada Romea, in particolare per il turismo, ma che costituisca anche una barriera contro la risalite del cuneo salino, dotato delle necessarie paratie e delle migliori tecnologie disponibili. L’idea è già in fase di progetto esecutivo. La struttura dovrebbe essere realizzata 6 chilometri a valle della strada Romea, in zona Rosolina Mare.

Oltre al compito primario di qualunque ponte, ossia collegare due territori diversi (le spiagge polesane a quelle di Isola Verde e di Sottomarina), se ne aggiunge un altro vitale per il Polesine: costituire una barriera contro la risalita del cuneo salino, che tanti danni ha provocato all’agricoltura polesana. Si tratta di un fenomeno collegato a quello della subsidenza, ossia l’abbassamento della costa. Questo comporta che, in determinate condizioni meteo e di marea, l’acqua salata del mare risalga anche per chilometri il corso del Po. Gli effetti per le coltivazioni, che vengono irrigate proprio dal Po, sono devastanti. Sono stati stanziati 20 milioni di euro per realizzare una diga-antisale alla foce dell’Adige, e il ponte verso Sant’Anna di Chioggia. Lo stanziamento, in arrivo dal ministero delle Infrastrutture, sarà destinato al Consorzio di Bonifica e sarà utilizzato per i lavori di adeguamento dello sbarramento antisale alla foce dell’Adige, con bacinizzazione del fiume per il contenimento dell’acqua dolce a monte.

Giancarlo Mantovani, direttore del Consorzio nonché progettista, assieme al geometra Giorgio Siviero e con gli uffici consorziali, spiega che si tratta di un ponte carrabile sull’Adige, di 116 metri di lunghezza complessiva e unirà le due sponde del fiume. Sotto verranno alloggiate delle paratoie metalliche mobili, abbassate solamente nel caso di magra del fiume e risalita del cuneo salino.

Marco Scarazzatti

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