Rovigo: contro gli eventi eccezionali la centrale idrica si ammoderna

Sono partiti nelle scorse settimane i lavori di potenziamento della centrale di potabilizzazione di Acquevenete, situata nella frazione di Boara Polesine.

Un cantiere da 1.550.000 euro, con l’obiettivo di aumentare la ridondanza di trattamento dell’impianto: si tratta di uno degli interventi messi in programma a seguito dell’emergenza idrica di fine ottobre 2018.

Dopo l’emergenza idrica dello scorso anno abbiamo riscontrato subito da parte di Acquevenete una forte sensibilità nel farsi carico e nel risolvere la problematica – sottolinea il Prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca – Sono stati avviati immediatamente lavori di potenziamento e ammodernamento degli impianti, per renderli idonei a far fronte anche a situazioni di carattere eccezionale. Ad Acquevenete va un grande plauso per l’efficienza e la professionalità dimostrate, ricordando che tutte le azioni messe in campo sono mirate a garantire la tutela della salute pubblica. Un’altra importante innovazione introdotta è l’app per gli utenti, uno strumento di comunicazione che avevo chiesto in occasione dell’emergenza dello scorso anno: Acquevenete ha sposato immediatamente questa proposta e già da qualche mese è attivo un servizio di informazione costante all’utenza, con la finalità di ridurre al minimo i disagi per la popolazione, informando tempestivamente delle sospensioni”.

Il progetto prevede una serie di interventi presso la centrale di Boara Polesine. Oltre al cantiere, è già stato ultimato un intervento di rifacimento dell’impianto di rilancio in rete e al ripristino del serbatoio pensile presso la centrale, per un importo complessivo di 800.000 euro, al quale va aggiunto il progetto da 5,5 milioni di euro per l’ulteriore potenziamento della centrale.

Marco Scarazzatti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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