Rovigo: “Non si può tradire la nostra storia”

“La giunta Gaffeo ha un ruolo, anche giuridico, di fondamentale importanza nel ricercare la giusta soluzione”

Aumentano le preoccupazioni per l’Iras di Rovigo, il cui futuro sembra essere sempre più incerto. “Nei suoi cinque secoli di vita ha garantito lavoro a molte famiglie e ha dato assistenza alle fasce più fragili della nostra città. Non possiamo tradire la storia. La nostra storia” affermano Riccardo Dal Lago, segretario Confederale Uil Padova-Rovigo, e Cristiano Maria Pavarin, segretario UilFpl Rovigo, uniti in questa battaglia comune per salvare Casa Serena.

Da oltre tre anni l’istituto si trova nell’occhio del ciclone, specialmente dopo il suo commissariamento voluto dalla Regione Veneto, a causa di una grave crisi economica che ancora oggi non è stata risolta e che grava sia sugli stipendi dei dipendenti, che si ritrovano come se non bastasse a lavorare con personale ridotto per colpa delle mancate sostituzioni delle assenze per ferie o malattia, sia sulle rette degli ospiti che continuano ad aumentare. Attualmente non è possibile fare nessun tipo di programmazione, per la forte esposizione finanziaria nei confronti delle banche, che supera i 5 milioni di euro e che deriva soprattutto dagli investimenti strutturali effettuati nello stabile di Casa Serena.

“Siamo coscienti del fatto che l’attuale amministrazione che sta governando il consiglio comunale di Rovigo non possa avere responsabilità dirette. È però altrettanto vero che, nel segno della continuità amministrativa, la giunta Gaffeo ha un ruolo, anche giuridico, di fondamentale importanza nel ricercare la giusta soluzione. È evidente che il Comune di Rovigo dovrà essere il principale protagonista a garanzia del futuro”, continuano i due segretari.

La risposta del Comune di Rovigo non si è fatta attendere. Il sindaco Gaffeo ha infatti recentemente svelato quale linea sarà seguita: “Procederemo secondo il progetto proposto dalla Regione Veneto, ovvero quello di cedere a titolo gratuito il 91% della volumetria complessiva, ma legati ci sono temi importanti relativi al bilancio e a questioni di tipo legale”. Ulteriori dettagli di natura tecnica verranno discussi nei prossimi consigli comunali e durante alcuni incontri in cui il Comune incontrerà i rappresentanti di Iras, Regione Veneto e soprattutto di Ater, che si è dimostrato interessato ad acquistare Casa Serena. Non resta quindi che aspettare per scoprire quale sarà il destino dell’Iras.

Chiara Tomao

Lascia un commento