Treviso Ovest, la richiesta della politica alla Mom: “Tariffe ridotte come tratta urbana”

Ridurre il salto delle tariffe di autobus e corriere nel passaggio dal sistema urbano a quello extraurbano, cambio che oggi si traduce praticamente in un raddoppio dei prezzi di biglietti e abbonamenti. È la richiesta che il coordinamento del Partito democratico dell’Alto Sile, con Zero Branco, Morgano e Istrana in testa, ha messo sulla scrivania di Giacomo Colladon, presidente di Mom, la società del trasporto pubblico locale. Nel mese di ottobre c’è stato un faccia a faccia tra quest’ultimo e Innocenzo D’Angelo, coordinatore dei circoli del Pd.

“L’incontro è stato proficuo perché ci ha permesso di chiarire problematiche e prospettive del trasporto urbano ed extraurbano – spiega D’Angelo – prendiamo atto che Mom intende farsi carico dell’adeguamento e della modifica delle tariffe di trasporto che attualmente penalizzano gli utenti dei comuni della seconda fascia urbana, che per fruire del servizio di trasporto a Treviso pagano abbonamenti e biglietti praticamente raddoppiati rispetto agli utenti dei comuni della prima fascia urbana e della città di Treviso”.

Il Pd ha scritto anche al governatore Luca Zaia. Per il coordinamento il nodo va risolto al più presto inserendo nell’area urbana anche i comuni della seconda fascia rispetto al capoluogo. “Le modifiche consentiranno un reale e concreto cambiamento dell’organizzazione dei trasporti nella zona – incalza D’Angelo – e consentiranno di estendere il raggio d’azione dei bus e anche di introdurre il biglietto integrato a tempo”.

Mom ci sta pensando. E nel frattempo si prepara a dire addio ai mezzi più inquinanti: Euro 0 ed Euro 1. Nel giro di quattro anni la società del trasporto pubblico comprerà 88 nuovi bus. Gli investimenti previsti, compresi quelli per la nuova sede in via Castellana a Treviso e il deposito e l’officina di Castelfranco, toccano quota 31 milioni di euro. I numeri sono contenuti nel piano industriale. Entro il 2021 l’azienda acquisterà 38 mezzi. Di questi, 33 già nel prossimo anno. La spesa supererà i 10 milioni (5,6 milioni da contributi regionali ed europei) e comporterà la dismissione dei bus in classe Euro 0, Euro 1 e, in parte, anche Euro 2.

Attualmente il parco mezzi di Mom è composto da 545 veicoli con un’età media di 13,2 anni. “Va svecchiato”, dicono dalla società. Tra le acquisizioni sono previsti diversi maxi bus da 18 metri, che grazie ai posti in più consentiranno di limitare le corse bis e di ridistribuire i chilometri recuperati potenziando altre linee. Mom inoltre incrementerà le strutture di infomobilità nelle aree urbane e completerà i sistemi Avm per il controllo satellitare dei mezzi.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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