Una situazione “drammatica anche oltre il dramma di Venezia”: queste le parole del presidente della Regione Zaia durante il vertice dell’Unita di Crisi della Protezione Civile

Ieri pomeriggio il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha presieduto un vertice dell’Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale, a Ponte di Piave, affiancato dall’Assessore alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin e dal Direttore dell’Area Tutela Ambiente e Territorio della Regione, Nicola Dell’Acqua.

“Stiamo affrontando un’emergenza tuttora in atto, anche se per domani è atteso un miglioramento del tempo. Oltre al dramma di Venezia altri territori del Veneto sono in condizioni disastrose, come le spiagge e varie aree montane, a cominciare da quelle già colpite dalla tempesta Vaia. Stiamo seguendo la situazione minuto per minuto e lo faremo finchè la situazione non tornerà realmente alla normalità. Veneto Orientale e Montagna sono in grande sofferenza. Abbiamo il litorale distrutto e in montagna preoccupano i fiumi, il livello dei laghi, la situazione dei movimenti franosi e il rischio valanghe. Stiamo ancora attendendo anche il colmo di piena del Piave, che ora ha una portata notevole, attorno ai 1400 metri cubi al secondo, ma inferiore a quella dell’anno scorso”.

Queste sono state le parole di Zaia, che ha poi aggiunto: “I danni in queste aree sono ingenti – ha riferito Zaia – e servirà attivare tutte le necessarie procedure, la dichiarazione dello stato di crisi, quella di emergenza. Servirà anche in questo caso una gestione commissariale con poteri e fondi, perché le nostre spiagge devono tornare più belle di prima in tempo per la nuova stagione estiva. Lo stesso deve essere per la montagna”.

Nel frattempo la protezione civile ha monitorato la situazione per tutta la giornata di ieri: dopo le ultime precipitazioni nel pomeriggio è stata prevista una pausa, senza precipitazioni, dalla serata di eri fino alla serata di oggi. Successivamente è atteso un nuovo peggioramento che si protrarrà anche nella giornata di martedì. Intanto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un nuovo avviso di criticità, valido dalle 20.00 di oggi alle 20.00 di domani, dichiarando lo Stato di Preallarme (Allerta Arancione) sui Bacini idrografici Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta Bacchiglione Alpone, Basso Piave Sile Bacino Scolante in Laguna, Livenza Lemene Tagliamento. Lo Stato di Attenzione è stato dichiarato sul Bacino Basso Brenta Bacchiglione.

In chiusura del vertice Zaia ha concluso: “I nostri sistemi previsionali – ha aggiunto Zaia – sono tecnicamente i più aggiornati d’Italia. Lo abbiamo voluto noi lavorando anno dopo anno e non accetto che nascano come i funghi dei premi Nobel della meteorologie o dell’idraulica che parlano e scrivono troppo a vanvera. Le previsioni dicono che domani il tempo migliorerà, ma quello che si dovrà capire se e per quanto rimarrà lo scirocco, perché fino a che tira questo vento, il mare non riceve, il che significa alta marea a Venezia e fiumi ingrossati”.

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