Vaccinazione antinfluenzale: prevenzione primaria

L’influenza è una malattia causata da virus che provocano infezioni di vario genere e grado alle vie aeree e quindi naso, bocca, polmoni. Tali infezioni sono molte contagiose per cui la trasmissione del virus da persona a persona è molto facile e veloce. Basta infatti che un soggetto sano entri a contatto con le goccioline di muco e saliva di una persona influenzata per sviluppare dopo pochi giorni i sintomi del virus, la cui gravità dipenderà dallo stato di salute del soggetto colpito e poi dall’aggressività e virulenza della malattia. Generalmente l’influenza si manifesta dopo la metà di dicembre e raggiunge il suo massimo picco tra dicembre e gennaio con strascichi anche in primavera.

La causa dell’aumento del rischio contagio in questo periodo è dato dalle temperature variabili freddo-caldo improvvisi. Il virus influenzale di quest’anno a detta degli esperti, rischia di provocare un’influenza più pesante del solito e, considerando che le persone che muoiono ogni anno per complicazioni da influenza sono circa 8000 tra anziani, bambini e immunodepressi affetti da patologie croniche come il diabete e le cardiopatie, si deduce che la vaccinazione diventa una scelta importante focalizzata ad evitare o ridurre a monte l’insorgenza e lo sviluppo della malattia.

Con la vaccinazione non solo proteggiamo noi stessi ma, nello stesso tempo, si proteggono anche le altre persone che ci circondano. I sintomi dell’influenza sono rappresentati da rinite con muco, congiuntivite, febbre dai 38° in su, brividi e dolori articolari e muscolari e ancora congestione delle prime vie respiratorie , malessere generale, mal di testa ,disturbi gastrointestinali e inappetenza. Come complicanze si possono presentare bronchiti, sinusiti e otiti, oltre ad un aggravamento di malattie croniche preesistenti come le patologie cardiache, il diabete e l’asma. Generalmente l’influenza ha una durata di 7 giorni negli adulti e di 10 nei bambini ma molto dipende dallo stato di salute della persona colpita dal virus e dalla aggressività dello stesso. Il periodo di incubazione della malattia, ossia il tempo che trascorre tra il contagio e la comparsa dei primi sintomi influenzali è variabile ma, comunque, può andare dai 3 ai 7 giorni. Una persona è infetta anche durante il periodo di incubazione.

Per prevenire l’influenza un rimedio efficace è il vaccino anti influenzale che può essere somministrato dal proprio medico dalla fine di ottobre alla fine di dicembre. L’azione protettiva parte già dopo 2 settimane dalla vaccinazione e prosegue fino a 6/ 8 mesi. Va da sè che è importante il tempismo, ai fini di trovarsi già protetti all’arrivo dell’ ondata virale. Il vaccino è acquistabile in farmacia, mentre è gratuito per le persone al alto rischio come: gli ultrasessantacinquenni, i bambini sopra i sei mesi, i ragazzi affetti da patologie croniche , le donne in gravidanza anche dal primo mese stesso, i pazienti ricoverati in ospedale, gli adulti affetti da patologie croniche, i medici ed il personale para sanitario addetto all’assistenza, gli addetti al servizio pubblico, i familiari dei soggetti a rischio e gli allevatori. La dose del vaccino è singola per tutti dai 10 anni in poi. I bambini dai sei mesi ai 9 anni assumono invece due dosi. I consigli per evitare il contagio sono: coprirsi il naso e la bocca con fazzolettini di carta quando raffreddati, lavare molto spesso le mani con acqua e sapone e non portarsele a viso, occhi e bocca. In caso di contagio è indispensabile il riposo e bere liquidi ed infusi per evitare la disidratazione in caso di gastroenterite. Si possono assumere antipiretici in caso di febbre ed altri farmaci solo se prescritti dal proprio medico di famiglia.

Dott. Francesco Sacco
Medico di Medicina Generale
Via F. Borromini 11, Mira tel. 041 421836 frasamed@libero.it

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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