Zero Branco: “Combattiamo i furbetti promuovendo il senso civico e con controlli e multe”

Il vicesindaco Feston: “Chi inquina non è cittadino di Zero Branco. Qui c’è la differenziata”

Nelle scorse settimane l’ambientalista ed ex consigliere comunale zerotino Gino Spolaore aveva segnalato un problema di abbandono rifiuti all’interno dell’ansa del fiume Zero. Sacchetti, bottiglie di plastica e polistirolo che, con la corrente, defluiscono fino alle rive delle frazioni limitrofe.

“Qualcuno li getta nel fiume e poi arrivano a Sant’Alberto. Scambiamo la nostra Terra per una pattumiera, ma è l’unica madre che abbiamo. Serve più senso civico” ha commentato.

In merito alla questione risponde il vicesindaco di Zero Branco, Mirco Feston, assessore all’Ambiente e all’Ecologia: “Non si tratta di un’emergenza rifiuti –precisa -. Sicuramente però continua ancora oggi ad esserci qualche maleducato di passaggio che pensa soltanto al suo operato. Ce ne sono ovunque. Nel nostro Comune vi è la raccolta differenziata: non costa niente, basta inserire l’immondizia nei cassonetti e vi è il ritiro puntuale di Contarina. Spesso quindi, si tratta di persone che abitano in altri paesi, transitano per Zero Branco e gettano le borse nei fiumi o nei fossi adiacenti le strade, magari perché manca la raccolta porta a porta come da noi”.

Per la presenza di lattine o carta straccia all’interno di aree verdi o nei fossi comunali, Feston ammette la possibilità che il gesto possa derivare da alcuni ragazzi che, per ribellione o dopo aver bevuto qualcosa in più, si rendono responsabili di questi atti. “Bisogna evidenziare comunque che ogni prima domenica del mese di aprile, dal 2010, abbiamo attivato un’iniziativa dove aderiscono molte persone – aggiunge -. Si chiama “Zero netta Zero”, coinvolgiamo ragazzi delle scuole, bambini con i genitori, Scout, associazioni di volontariato. È importante per noi la presenza dei giovani in queste azioni civili per il paese, la sensibilizzazione non è mai abbastanza”.

A distanza di oltre 9 anni dalla prima edizione, Feston sottolinea “un drastico ma positivo calo dell’immondizia raccolta. Questo significa che aumenta la responsabilità ambientale e il senso civico, sia per l’abbandono dei rifiuti sia per l’accensione di fuochi o roghi contenenti plastica”. Insomma il tempo, soprattutto in questi ultimi anni, ha portato una maggiore consapevolezza ecologica, anche se isolati furbetti sono sempre dietro l’angolo: “Dove c’è incuria e abbandono – continua il vicesindaco -, le persone diventano concausa ed effetto del contesto di degrado in cui vivono, mentre offrire esempi concreti di pulizia e decoro porta la comunità a rispettare il proprio paese”.

Infine un monito per gli imperterriti maleducati: “Il gesto non rimane impunito perché con le telecamere sparse un po’ ovunque a Zero Branco possiamo beccarli in flagrante, risalire al numero di targa e inviare loro una multa. Non solo, abbiamo collaboratori e personale comunale che ogni tanto aprono i sacchi rinvenuti nelle strade e, contrariamente a ciò che si pensa, al loro interno trovano spesso fotocopie di ricevute, fatture con nominativi, in questo modo ne abbiamo beccati diversi. Si scusano sempre, sono molto in imbarazzo, alle volte non ammettono la colpa, ma capiscono e non lo fanno più. La lezione di disapprovazione è un incentivo formidabile più di qualsiasi multa” conclude Feston.

Gaia Ferrarese

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