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Agna: “Chiarezza sul ruolo e il futuro della Provincia” via libera al riordino

Il presidente Bui ha partecipato ai lavori del Consiglio Comunale. Il sindaco Piva: “questo ente deve poter operare con poteri, risorse e dotazioni adeguate”

Approvata in consiglio comunale la delibera sul riordino istituzionale delle province. A presentare il punto c’è stato lo stesso presidente della provincia di Padova, Fabio Bui.

In questa sede è stato discusso e approvato un documento sul riordino delle province approvato con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto nel maggio scorso e sottoscritto dalla Regione del Veneto, da Anci Veneto e da Upi Veneto.“Prima di tutto ringrazio il Presidente Fabio Bui per la sua presenza ad Agna, un onore averlo avuto in Consiglio Comunale.

Con questa delibera chiediamo di far chiarezza sulla Provincia, per capire se questo ente è utile o meno. Se la Provincia deve rimanere, deve poter operare con poteri, risorse e dotazioni adeguate. Per avere una Provincia forte ed autorevole serve una dotazione organizzativa adeguata e con le risorse finanziarie sufficienti a garantire i servizi essenziali loro assegnati in maniera efficiente e tale da rispettare i diritti dei Cittadini.”

Il sindaco Piva poi prosegue spiegando nel dettaglio quanto è stato deliberato in Consiglio Comunale. “Il nostro Consiglio all’unanimità ha deliberato i punti previsti dal documento sul riordino. Al Governo chiediamo di considerare le Province quali istituzioni costitutive della Repubblica, con un ruolo e attribuzioni peculiari nel sistema Paese, come previsto dall’art. 114 della Costituzione.

Altresì chiediamo al Governo di proseguire senza indugi e con determinazione nel percorso di revisione della Legge 56/14 sia rispetto alle funzioni fondamentali sia rispetto alla governance, poiché presentano limiti che hanno causato instabilità e incertezze a danno esclusivo delle comunità e dei territori.

Chiediamo di porre fine alla situazione di incertezza finanziaria di questi enti con misure strutturali e programmatiche e al di fuori di interventi tampone fin qui adottati, restituendo alle Province piena agibilità e autonomia, così da potere permettere l’erogazione dei servizi essenziali loro affidati dalla Costituzione e dalle leggi.

Infine chiediamo di considerare le Province quali enti strategici per il rilancio dello sviluppo del territorio, sia permettendo la messa in campo di investimenti nelle opere pubbliche e nel patrimonio in gestione, sia come strutture a sostegno degli enti locali del territorio.”

Cristina Lazzarin

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