Home Turismo & Sapori Barca, e-bike e la magia delle giostre

Barca, e-bike e la magia delle giostre

Navigare e pedalare con le comode e-bike alla scoperta di itinerari nuovi dall’Adriatico alla Lombardia: il turismo fluviale grazie al sogno visionario di Pierpaolo Romio apre un orizzonte green ricco di suggestioni

Itinerari originali che portano alla conoscenza anche di piccoli-grandi tesori come il Museo storico della Giostra e dello Spettacolo popolare di Bergantino, museo nato nel 1999 e ristrutturato nel 2011 che regala un viaggio immaginario nei luoghi del gioco e della fantasia, ovvero nel paese che tutt’oggi si può considerare la patria dei costruttori di giostre. Un luogo che con i suoi organetti e i suoi personaggi da circo tanto assomiglia all’immaginifico “paese dei balocchi” che stregò Pinocchio.

Ci sono poi tesori i tesori più conosciuti, come Mantova, che la navigazione e il viaggio sui pedali fanno riscoprire da un’ottica diversa. Quella onirica delle acque: quelle dei suoi laghi, Superiore e Inferiore, e quelle del Mincio. Quando navigando lenti all’imbrunire il profilo del Palazzo Ducale appare come un miraggio stagliato sull’orizzonte rosato del lago le parole lasciano il posto alle emozioni. Perché Mantova ama svelarsi anche così, sfumata e diafana. Misteriosa e popolata dei fantasmi autorevoli della corte dei Gonzaga.

Proprio a Mantova l’Ave Maria approderà per Capodanno, ma stavolta non sarà una crociera, bensì una lunga sosta di quattro giorni per vivere il trapasso dell’anno in modo originale e molto slow, tra i fuochi d’artificio sul lago e le visite ai luoghi che hanno reso famosa la città virgiliana nel mondo. L’Ave Maria solca i fiumi e i corsi d’acqua del Veneto e della Lombardia da qualche anno, concretizzando il sogno – quello sì davvero visionario – di Pierpaolo Romio, un vicentino che al servizio militare preferì quello civile e che l’Ave Maria l’ha costruita con l’apporto di Banca Etica, la prima a credere nel valore del suo progetto di turismo alternativo ed ecosostenibile basato sul binomio barca & bici. Romio ha creato Girolibero, un tour operator dallo stile nuovo (basta vedere l’avveniristica sede di Vicenza pensata prima di tutto per il benessere di chi ci lavora) e che oggi può contare su una flotta di oltre 1500 biciclette, di cui 250 “elettriche”.

Più due imbarcazioni per la navigazione fluviale e una terza in avanzata fase di costruzione a Mantova Prima del varo dell’Ave Maria Romio aveva fatto le “prove generali” con una barca olandese, la “Vita pugna”, portata in Italia dopo una perigliosa navigazione lungo il Reno, il Danubio, il Mar Nero, il Bosforo, l’Egeo e l’Adriatico. L’idea piacque subito, specie ai turisti stranieri, così che Girolibero – sostenuto dall’attività di informazione dell’altra creatura di Romio, “Zeppelin”, capace di raggiungere migliaia di appassionati delle due ruote – cresce in modo esponenziali.

I suoi itinerari originali in barca e bicicletta da anni sono diventati un brand assai originale, arricchito da contenuti culturali di alto profilo (vedi le visite di città d’arte come Mantova o Venezia) e da un livello di servizi meritevole di distinzione. A bordo e fuori. Le barche sono state progettate su misura in base alle rotte e alle chiuse che devono affrontare. Il comfort di bordo è sorprendente, reso ancora più gradevole dai colori degli arredi e dalle superfici vetrate che garantiscono luce ovunque.

Ottima la cucina, guidata da Giuliano Zarantonello. La barca naviga di giorno e attracca di sera, oltreché laddove c’è qualcosa di interessante da vedere. Quando la barca attracca, i passeggeri indossano il caschetto e inforcano le loro e-bike dalla pedalata assistita, puntando verso la natura e il mondo rarefatto della campagna padana. Quella dell’Alto Polesine e dell’Ostigliese. Con soste in piccole chiese, davanti a capitelli, in qualche osteria di paese e poi anche in aziende dove si producono cose e genuine.

Ad esempio a Bergantino è prevista la sosta in un grande caseificio, il Ballottara, che produce anche dell’ottimo Grana Padano oltre a salumi tradizionali che ricaricano d’energia le batterie, quasi come fanno le spine per le batterie delle biciclette. Una esperta guida è al timone della carovana per garantire sicurezza e tante informazioni. Girolibero di Vicenza nell’ambito del turismo fluviale con la bici propone tanti itinerari tra Venezia e Mantova. Tantissimi. Per gruppi e singoli, per associazioni di cicloturisti come pure per famiglie. Viaggi sartoriali, tagliati su misura sulle esigenze del viaggiatore.

Il tour operator berico organizza anche una miriade di altre attività, fra cui viaggi in bici in tutto il mondo, sempre con formule originali. “Questo particolare turismo green – dice Pierpaolo Romio – per noi è una grande scommessa. Siamo convinti che il futuro sia questo. Un turismo che rispetta la natura e che fa anche bene alla salute. La diffusione della e-bike ha contribuito ad avvicinare alla bici anche persone che generalmente non si sentivano in grado di affrontare i pedali. Noi crediamo da oltre vent’anni a questi valori e molti segnali provenienti dal mercato ci fanno credere che il futuro del turismo andrà anche in questa direzione”.

Renato Malaman

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