Cavarzere, Bar Venezia e Bar Roma si raccontano

L’intervista ai proprietari Loris e Giuseppe: “è sempre meglio una luce in più accesa che una saracinesca abbassata”

Bar Venezia e Bar Roma, due attività che si scontrano ogni giorno contro la realtà – e le difficoltà – del nostro paese a livello commerciale.

Loris, sebbene le piccole località sembra si stiano spopolando, è un periodo molto fortunato per il Bar Venezia. Non è così? In paese si è parlato di numeri da record nel mese di agosto.

“Siamo orgogliosi di noi stessi, dopo tanto duro lavoro e infiniti sacrifici, i risultati si vedono. Ad agosto, grazie alle colazioni, abbiamo fatto il pienone. Arrivavano non solo da Cavarzere ma anche da Chioggia, Porto Viro, Adria, Loreo. Oggi, nonostante molti dei giovani siano a scuola e i genitori a lavoro, i risultati sono comunque molto positivi.”

Nonostante la tendenza di spostarsi verso i grandi centri, credi che i giovani vogliano ancora credere nel proprio territorio?

“Dati gli ultimi risultati mi sento di risponderti di sì. Durante la settimana, a causa dei numerosi impegni scolastici e lavorativi, in pochi si presentano. Sono più adulti quelli che vengono a fare colazione. Ma nel fine settimana, con l’aperitivo della domenica, è come se tornasse l’estate. Anche le colazioni tornano ad essere fortemente richieste.”

Pure il karaoke del sabato sera sembra riscontrare un notevole successo nella gente.

“Certamente, e ne siamo fieri. Il fine settimana è sempre carico di lavoro, ma anche di soddisfazione in grado di ripagare tutto l’impegno che stiamo riservando, ormai da 10 anni, a questo bellissimo mestiere.”

Il vostro sacrificio è visibile a tutti. Basta arrivare qualche minuto prima del picco e vi si vede in un angolo appartato a mangiare un boccone: quella è la vostra cena. Devo dire che è molto toccante.

“Prima di fare questo nobilissimo mestiere io e Denis, mio fratello, eravamo degli operai. Poi, in noi, è nato il desiderio di aprire un piccolo bar. L’occasione si è presentata ad Adria, nel 2009, dove abbiamo cominciato a lavorare insieme, senza nessun dipendente. Era un modesto locale. In fine, nel 2014 c’è giunta la notizia che lo storico Bar Venezia era in vendita, ci siamo guardati: dovevamo essere noi ad acquistarlo. È così il tutto è partito. Il 18 dicembre festeggiamo cinque anni di attività.”

Il comune cosa potrebbe fare per aumentare e stimolare ancora di più i giovani?

“Dovrebbe tornare a credere un po’ di più in loro. Dovrebbe adottare certe misure per incentivare i giovani, non per farli scappare. Con meno burocrazia, tornare a dargli fiducia. Che sia un ristorante o un bar, è sempre meglio una luce in più accesa che una saracinesca abbassata.”

Giuseppe, anche il Bar Roma sembra non demordere. Anzi, avete acquistato una corte che presto diventerà un elegante giardino estivo.

“Esattamente. In primavera c’è stata l’opportunità di acquistare una corte confinante con le nostre attività: il bar Roma e la tabaccheria Augusti, che, con l’aiuto prezioso di mio fratello Alessandro, gestiamo da alcuni anni. I primi mesi li abbiamo persi a liberarla dalle tante cose vecchie, tubi, aggeggi di qualsiasi tipo, mattoni, mobili e quadri. Da poco tempo sono iniziati pure i lavori di giardinaggio.”

Promette bene. È un’idea molto originale.

“Di bar a Cavarzere ce ne sono molti, ma abbiamo pensato che con questo investimento potevamo dare ai cittadini qualcosa di diverso. In una location storica – la barchessa risale ai primi del novecento – creeremo uno scenario meraviglioso, molti saranno gli eventi: musica dal vivo, anche classica essendo il bar di fronte al celeberrimo Teatro Tulio Serafin, serate a tema, come per esempio salse caraibiche e cover band, ma non solo. La location potrà ospitare rinfreschi di matrimoni, lauree e compleanni. Si occuperà Francesca, mia moglie e nostra dipendente, all’organizzazione di tali eventi, essendo lei wedding planner (organizzatrice di eventi, ndr).”

Ci sono altri progetti in cantiere?

“In molti parlano di un ristorante: si vedrà, un passo alla volta. Ora pensiamo al presente, con la speranza che questa nostra idea possa piacere ai molti che cercano in centro, ma non a ridosso della strada, come molti locali propongono, un po’ di intimità e sicurezza. Anche per i più piccoli ci sarà maggiore libertà di muoversi.”

Inoltre, questa vostra nuova strada ne aprirà molte altre. Darà lavoro.

“Nutriamo la speranza di avere molto lavoro da dare a tutti quei giovani che, purtroppo, si sentono costretti ad allontanarsi per trovare un’occupazione. Lo dobbiamo anche a loro, al loro – e, di conseguenza, al nostro – futuro.”

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento