Con i ragazzi del muretto di Santa Maria di Sala, decine di volontari

L’esperienza potrebbe essere replicata a Noale, Mirano e Scorzè

Sono usciti in agosto, sotto la canicola, per pulire un piazzale a S. Maria di Sala, dietro la palestra del paese. Mesi dopo la loro iniziativa ha fatto parlare tutto il comprensorio, replicato anche nelle frazioni, nei comuni vicini, perfino oltre confine, nel padovano. Il sogno di Fagun, Alessia e Aurora è realtà: escono una volta a settimana, per pulire parchi, marciapiedi, piazze, quartieri residenziali e ogni volta riescono a raccogliere interi sacchi di carte, bottiglie, plastiche, mozziconi.

Da tre sono diventati 10, poi 18, adesso sono diverse decine i cittadini che ogni settimana si uniscono a loro per cercare di dare il loro piccolo contributo a cambiare il pianeta. All’inizio qualcuno li aveva chiamati i “ragazzi del muretto” perché le prime uscite erano dietro la palestra di S. Maria di Sala, dove si trova un muretto, tradizionale luogo di ritrovo dei ragazzi. E anche di sporcizia, lasciata dopo ogni serata. Hanno iniziato a pulire quel luogo-simbolo, poi si sono allargati al resto del centro, quindi a Veternigo, poi Caselle. Li hanno copiati alcuni coetanei, partiti con la stessa iniziativa a Borgoricco.

Qualcuno vorrebbe fare lo stesso a Noale, Mirano, Scorzè. Il sindaco Nicola Fragomeni li ha ricevuti in municipio e si è fatto portavoce presso Veritas affinché i ragazzi fossero dotati di sacchetti, guanti monouso e pinze per raccogliere i rifiuti. Alcune associazioni hanno donato loro piccoli contributi, alcuni si sono proposti di stampare le magliette dell’associazione, denominata C4U, “City for you”.

“Ho trascorso i miei primi 8 anni di vita in campagna in Bangladesh – spiega Fagun, 22 anni – dove la natura verde e incontaminata ti abbracciava fin dal risveglio, potevi fare il bagno nei canali, giocare nel fango e vivere accanto agli animali selvatici. Quando noi giovani un domani avremo una famiglia, vorrei che potessero vedere la natura come me, non solo attraverso la tv”. “Ciò che mi spinge a lottare – aggiunge Alessia, 17 anni – è l’idea che i miei figli rischiano di non poter mai vedere il mare come l’ho visto io”.

Filippo De Gaspari

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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