Elettroencefalogramma (EEG): che cos’è e perché farlo

La Drssa Marilena Vecchi, specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile, si occupa prevalentemente di patologie neurologiche del bambino (cefalee, epilessie, paralisi cerebrali, disabilità intellettiva, malformazioni cerebrali e sindromi genetiche associate ad autismo, difficoltà scolastiche, difficoltà affettivo-relazionali). Ex-dirigente medico con Alta specialità in Epilettologia Pediatrica vanta inoltre un’esperienza trentennale nella diagnosi e cura delle epilessie in particolare delle forme farmacoresistenti. Dal punto di vista terapeutico l’expertise and experience spazia dalla terapia farmacologica a trattamenti non convenzionali quali la selezione pre-chirurgica, cannabis, stimolatore del nervo vago, dieta chetogena, etc.

Lavorando nel campo dell’Epilettologia pediatrica ha sviluppato infine specifica competenza nella refertazione delle registrazioni EEGrafiche (EEG standard, Video-EEG-poligrafia, EEG polisonnogramma). L’elettroencefalogramma (EEG; Fig. 1) è l’esame strumentale che permette la registrazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali ed è utile nella definizione di episodi critici (disturbi del sonno, disturbi di memoria o altre manifestazioni transitorie con o senza alterazione dello stato di coscienza); è l’esame indispensabile per porre una diagnosi quanto più precisa di epilessia. L’esame è indolore e non invasivo; viene effettuato appoggiando una cuffietta di tessuto elastico contenente elettrodi di argento sul cuoio capelluto del paziente. La registrazione è accompagnata da una ripresa video (Video-EEG; Fig. 2) per meglio definire eventuali manifestazioni cliniche che dovessero comparire durante la registrazione. Il bambino, accompagnato dall’adulto, viene fatto accomodare su un lettino per favorire il rilassamento (se molto piccolo o non collaborante può stare in braccio ad un genitore).

La registrazione è eseguita dal tecnico neurofisiopatologo che prepara il piccolo all’esame, applica la cuffietta e attraverso una cannuccia dottata di ago smussato (e quindi senza punta), inserisce il gel conduttore sull’elettrodo, in modo da favorire la registrazione dell’attività elettrica cerebrale (Fig.3). Per ottimizzare la registrazione del segnale elettrico è importante che il bambino sia rilassato, per questo motivo è possibile portare in stanza un oggetto caro al piccolo paziente (ad esempio il giocattolo preferito) o leggere un libro durante l’esecuzione del test. È inoltre consigliato portare il ciuccio o il biberon, nel caso il bambino non si tranquillizzi.

Per i bambini più piccoli, inoltre, è possibile praticare l’allattamento al seno anche durante l’esame. In genere l’esame dura tra i 20 e i 30 minuti per l’EEG standard e di circa 1 ora per l’EEG in sonno (polisonnogramma). In quest’ultimo esame il bambino viene preparato riducendo le ore di sonno della notte precedente (la riduzione è differente a seconda dell’età del bambino e viene concordata con il tecnico al momento della prenotazione dell’esame) e somministrando, circa 30 minuti prima della registrazione la melatonina.

Prima dell’esame: non occorre alcuna preparazione particolare, ma è bene presentarsi all’esame a stomaco pieno e con i capelli puliti senza aggiunta di prodotto come gel o lacca. Se il bambino segue una terapia può continuare ad assumere i farmaci prescritti come tutti gli altri giorni. Dopo l’esame: al termine dell’esame è possibile recarsi a domicilio e riprendere subito le normali attività della vita quotidiana. I capelli del bambino rimarranno leggermente umidi e sporchi di gel fino al primo lavaggio con shampoo. E’ possibile prenotare l’esame EEGrafico e visita neurologica pediatrica nella stessa giornata.

Dott.ssa Marilena Vecchi
Specialista in Pediatria e Neuropsichiatria Infantile
Affidea – Delta Medica Monselice PD, Via Rialto, 12
Tel. 0429 783000 –  www.deltamedica.affidea.it

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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