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Il bilancio: il progetto di ricerca attiva del lavoro funziona a Piove di Sacco

Tempo di bilanci per “FormaGiovani” promosso a inizio estate dal Comune con l’Enaip e la Fondazione Cariparo

Ricerca attiva del lavoro, con orientamento e formazione professionale gratuita che può portare ad un tirocinio retribuito di tre mesi. È già tempo di un primo bilancio per “FormaGiovani”, il progetto promosso ad inizio estate dal Comune insieme con l’Enaip e la Fondazione Cariparo attraverso il Fondo straordinario di solidarietà. Un’opportunità creata per ragazzi e ragazze dai 18 ai 29 anni, non solo inoccupati e disoccupati, ma anche già impegnati in un lavoro che non garantisce però di raggiungere un reddito che superi la soglia minima.

Ad oggi sono già 28, suddivisi per i 3 corsi (addetto vendita, prototipista e stampa 3D, refrigerazione) quelli che hanno iniziato corsi teorici e le visite in azienda. “Rispetto ai 24 previsti – spiega il sindaco Davide Gianella – alla fine ne sono stati selezionati 4 in più, per il cui maggiore costo la Fondazione ha garantito sin da subito la copertura, credendo fortemente nel progetto. Dei 60 iscritti, 28 sono stati selezionati ed ora, insieme alla formazione, potranno usufruire di un tirocinio pagato con borsa lavoro nelle aziende del territorio, che sempre di più richiedono specifiche competenze. Potere dare un’occasione così importante a questi giovani, di cui 16 risiedono in città e gli altri nella Saccisica, è un segnale di futuro. Crediamo nella formazione e siamo contrari all’assistenzialismo”.

Il Comune per “FormaGiovani” ha investito 10 mila euro, mentre la Fondazione Cariparo ne ha messo a disposizione quasi altri 70 mila. “Lo abbiamo scritto nel programma elettorale – continua Gianella – ed ora lo abbiamo realizzato, contando di poterlo ripetere in futuro. Diversi sindaci mi hanno chiesto ragguagli, chiedendomi di poterlo replicare nei loro territori. Si tratta di un modello che invito altri Comuni a copiare, perché la formazione è la chiave delle opportunità”.

“Da questa esperienza, dagli occhi che brillavano dei ragazzi che abbiamo incontrato, che si sono sentiti importanti – aggiunge l’assessore al Sociale Paola Ranzato – abbiamo avuto la conferma della bontà del progetto, che ci siamo inventati insieme ad Enaip e che rappresenta un esempio unico nel nostro territorio di cui siamo orgogliosi”.

Alessandro Cesarato

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