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Il Comune di Quinto multa il Canova

Affibbiata una sanzione di 2mila euro ad AerTre, la società che gestisce l’aeroporto, perché gli aerei fanno troppo rumore

Quinto multa il Canova. Il Comune ha affibbiato una sanzione di 2mila euro ad AerTre, la società che gestisce l’aeroporto, perché gli aerei fanno troppo rumore, superando il livello di guardia. La multa nasce dai controlli eseguiti da Arpav in particolare con una centralina in una casa privata all’altezza del piazzale degli Alpini, l’area della sagra, tra la Noalese e il fiume Sile.

L’importo non è faraonico? Evidentemente in ballo c’è molto di più dato che AerTre ha deciso di opporsi alla multa. Si teme che possa rappresentare un pericoloso precedente. Una sorta di spada di Damocle sopra l’attività dell’aeroporto. “L’Arpav ci ha confermato i risultati dei rilievi – specifica Mauro Dal Zilio, vicesindaco di Quinto – le multe devono essere pagate. Non è tanto per l’importo, che potrebbe sembrare anche minimo. Il nostro compito è quello di controllare. E lo facciamo in modo preciso”.

Ma dal Canova non ci stanno: “Contestiamo il parametro usato da Arpav – replica Corrado Fischer, amministratore delegato di AerTre – per tutti gli aeroporti vale il parametro Lva, ovvero il livello di valutazione del rumore aeroportuale (che prevede un limite di 60 decibel, ndr). Invece stavolta è stato usato il parametro Leq, livello sonoro continuo equivalente”. Intanto un altro scontro tra il Comune e AerTre si è concluso con una sostanziale vittoria della società dell’aeroporto.

Il 6 novembre il Tar ha accolto la richiesta presentata dalla stessa AerTre rinviando il pronunciamento sul ricorso presentato dal municipio per costringere il Canova a non superare quota 16.300 voli all’anno, che secondo il municipio è il tetto massimo. Il tribunale di fatto ha deciso di aspettare le mosse del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che firmando il nuovo masterplan consentirà all’aeroporto di poter operare 22.500 voli annualmente.

Mauro Favaro

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