Istrana. La nuova vita dei bimbi di Suor Teresina

Sono oltre 500 i piccoli salvati, reintegrati nelle loro famiglie in Africa o adottati anche a Istrana, dove la suora ha fatto ritorno per salutare tutti i suoi bimbi ora cresciuti

Suor Teresina dall’Africa torna a Istrana per ritrovare i suoi bambini. La madre missionaria del Sacro Cuore di Gesù è tornata nel comune del trevigiano per qualche giorno a riabbracciare tutti i bimbi che è riuscita a salvare e a far adottare donando loro una vita nuova e migliore. La madre è stata in Brasile, America Latina e da ormai 17 anni è in Africa tra Etiopia, Uganda e Sudan del Sud, ed è proprio qui che nel 1999 ha fondato un centro assistenziale con annesso un ospedale di piccole dimensioni. In questa struttura chiamata “Bambin Gesù”, le madri in difficoltà le portavano i figli in fin di vita per malattia o denutrimento. In sei anni di attività del centro sono stati 500 i bambini che sono stati consegnati alle cure di suor Teresina.

“Lavoravo a stretto contatto con le persone e tanti di loro ci portavano anche dei bambini orfani o abbandonati – afferma la suora –. Gli offrivamo un servizio di controllo della salute perché molti di loro stavano davvero male e spesso arrivavano nella struttura già alla fine della loro vita”.

Tanti sono gli episodi che suor Teresina ha ben impressi nella sua memoria, tra questi uno ancora la commuove. “Ricordo una bimba che ci è stata portata nel centro quando aveva quattro mesi ed è arrivata da noi che non pensava nemmeno due chili – afferma –. Ho chiamato così suor Francesca dopo che la manager della struttura ci aveva detto di prenderla con noi dicendo “Almeno morirà nell’amore”. Ora quella che allora era una bambina, oggi è una ragazzina di 13 anni, bellissima, sana e forte con una famiglia che per lei è perfetta”.

Di tutti e 500 i bambini che sono stati portati nel centro, solo sette sono deceduti, tutti gli altri hanno avuto la possibilità di vivere una seconda vita in una nuova famiglia o attraverso il reinserimento nella propria. Di questi bambini, diversi sono arrivati anche in Italia, adottati da famiglie del territorio e alcuni sono giunti fino a Istrana integrandosi perfettamente con le loro famiglie adottive e costruendosi una rete di amici e conoscenti che gli vogliono bene.

Ora suor Teresina è tornata in Africa, a Tubbo vicino ad Areka dove gestisce insieme ad altre sorelle un ospedale che serve una popolazione di 600mila abitanti. Ma, nonostante il lavoro delle suore e dei volontari nel territorio africano, da parte dei cittadini c’è ancora molto scetticismo nei confronti della struttura medica. “All’inizio non volevano proprio saperne di venire in ospedale, per loro era come andare a morire. Questo perché arrivavano in ospedale già alla fine della loro vita, quando non si poteva più far niente per curarli. Ora grazie ad azioni di sensibilizzazione iniziano a comprendere che l’ospedale è un luogo dove possono essere curati e stare meglio”, conclude suor Teresina.

Lucia Russo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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