Home Veneziano Miranese Sud Mirano: inquinamento dell’aria, scattano le limitazioni per fermare lo smog

Mirano: inquinamento dell’aria, scattano le limitazioni per fermare lo smog

Per le associazioni ambientaliste del territorio, si poteva fare di più

Tornano le limitazioni per contenere i livelli di inquinanti per tutta la stagione invernale. A Mirano nessun obbligo stringente, anche in caso di emergenza smog e i comitati del Forum dell’Aria attaccano: “Si poteva fare di più”, anche se il Comune ribadisce che si è comunque andati oltre il minimo tassativo.

L’ordinanza, già in vigore da metà ottobre e valida fino al 15 aprile, prevede temperature ambiente di 17 gradi per attività industriali e artigianali, 19 per gli edifici domestici, con due gradi di tolleranza, la riduzione di due ore del periodo massimo consentito, tra le 16 e le 18, dell’esercizio degli impianti termici, stufe, caminetti e altri alimentati a combustibili.

C’è il divieto di utilizzo di generatori di calore a biomasse inferiori o uguali alla classe 2 e di combustione all’aperto, in ambito agricolo e di cantiere, oltre all’obbligo di spegnimento dei motori dei veicoli in sosta prolungata. I gestori di negozi ed edifici con accesso al pubblico, infine, sono invitati a chiudere le porte di accesso per evitare dispersioni termiche

In questo modo il Comune dà attuazione a quanto definito dalla Regione nell’accordo di bacino: non sono previste limitazioni del traffico in quanto Mirano non fa parte dell’agglomerato di Venezia (che comprende Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Spinea, Scorzè e Mestre) e di quei comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti (Chioggia e San Donà di Piave) ove si applicano misure più restrittive.

Gli interventi comuni da attuare per il miglioramento della qualità dell’aria previsti dagli accordi riguardano i settori maggiormente responsabili delle emissioni di Pm10: combustione di biomassa per il riscaldamento civile e trasporti. Per l’associazione Valore Ambiente però: “In questi ultimi anni nessuna multa è stata comminata ai trasgressori, a cominciare dai mezzi Actv accesi e fermi al capolinea. Non essendoci controlli per verificare l’area degli inadempienti, l’ordinanza del Comune non ha alcuna efficacia”. E chiede: “Di adottare comunque le azioni previste negli agglomerati urbani come da accordo di bacino e misure di allerta per soggetti fragili e sensibili come bambini, anziani, asmatici e allergici, poi divieto di falò e fuochi anche all’Epifania e avviare un processo partecipato per la stesura di un piano comunale sulla qualità dell’aria”.

La sindaca Maria Rosa Pavanello tuttavia precisa: “A dire il vero andiamo anche oltre gli obblighi minimi previsti: innanzitutto prolunghiamo la validità delle misure oltre il 31 marzo, andando fino al 15 aprile, termine di legge nazionale per lo spegnimento del riscaldamento. Vietiamo la classe 3 stelle dei generatori di calore a biomasse in modo sistematico dal 1 gennaio e non solo in caso di sforamento dei limiti. Inoltre abbiamo introdotto l’obbligo di spegnimento del motore per i veicoli in caso di soste prolungate, per le fasi di carico e scarico merci e per i bus fermi al capolinea”.

Filippo De Gaspari

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