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Ponte San Nicolò: “Va ristrutturata villa Crescenzo e fatta la ciclabile di via Garibaldi“

Il paese è stato colpito da pesanti inondazioni nel 1882, nel 1907, 1966 e nel 2010

Si chiude un anno importante, questo 2019, per il Comune di Ponte San Nicolò, dove la scorsa primavera con le elezioni comunali c’è stata la consacrazione a nuovo sindaco di Martino Schiavon, che succede a Rinuncini arrivato al limite del secondo mandato. Martino Schiavon della lista civica “Comunità Viva” è stato eletto ottenendo il 45,99% dei voti (3.598 preferenze) battendo gli sfidanti Carmelo Orlando (Lega Salvini) fermo al 35,26% (2.759 preferenze) e Filippa Renna (Facciamo Ponte) che ha racimolato il 18,75% dei voti (1.467 preferenze).

Il territorio comunale che governerà durante il suo mandato ha problemi che si sono ripetuti nel corso del tempo. Attraversato dal canale Roncajette, un tratto del fiume Bacchiglione, il paese è stato colpito nel corso dei secoli da numerose inondazioni, dovute anche dalla presenza dei mulini; in particolare si ricordano quelle del 1882, del 1907, del 1966 e del 2010. E nell’analizzare con il sindaco Martino Schiavon i suoi primi mesi di mandato come primo cittadino, lo stesso lo fa osservando l’attuale situazione.

“Quanto accaduto a metà novembre ci ha tenuto in allerta nel ricordo di quel 2010 nel quale, io come vicesindaco, ho vissuto il dramma dell’inondazione. Per questo, considerato anche che allora fummo aiutati e sostenuti da molti comuni, ho ritenuto che, oltre ad essere stato vicino ai comuni colpiti, Venezia in primis e tutti quelli del litorale veneziano, così com’era accaduto lo scorso anno per quelli del bellunesi, con una variazione di bilancio, si vuole contribuire a sostenere dei progetti di ricostruzione”. A tal proposito viene spontaneo chiedere se le condizioni della zona sono oramai a prova di rischio? “Indubbiamente i lavori fatti con le vasche di laminazione del vicentino hanno ridotto i rischi di tracimazione del Bacchiglione – dice Schiavon – ma so che la Regione ha stanziato dei fondi per ulteriori interventi, e mi auguro vengano eseguiti per garantire il normale flusso dell’alveo e non si intervenga solo in caso di emergenza. Un’altra necessità è il completamento dell’Idrovia Padova-Venezia che rappresenta oramai una priorità”.

Passando al resto? “Di cose positive – continua – ce ne sono state tante. Ricordo con piacere il “Festival della lentezza” che per quattro giorni ha portato tanti visitatori a Ponte San Nicolò per assistere a manifestazioni culturali e sociali di pregio. Mi piace ricordare il progetto di ampliamento del centro sociale Pino Verde, la definizione del progetto per gli spogliatoi del campo sportivo di Rio. Voglio pure ricordare che è stata bandita la gara d’appalto per la ristrutturazione di villa Crescenzo, spero che le gru entrino in funzione a primavera, un progetto di oltre 1.300.000 euro. Non vorrei poi dimenticare che è in fase avanzata la progettazione della pista ciclabile lungo via Garibaldi. Una pista che verrà realizzata fra Rio e Roncaglia che garantirà maggiore sicurezza per i ragazzi che raggiungeranno la scuola”.

Lino Perini

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