Home Rodigino Delta Rosolina. Una colletta per salvare Pepa, il cane eroe

Rosolina. Una colletta per salvare Pepa, il cane eroe

L’animale ha un tumore a una zampa, sta affrontando cure molto costose e dovrebbe essere operato all’arto

A Rosolina è scattata una raccolta fondi, necessaria per operare la cagnolina Pepa, la quale la scorsa primavera era balzata agli onore delle cronache, per avere contribuito al salvataggio di un neonato abbandonato. Pepa fiutò il piccolo, poi ribattezzato Giorgio, lasciato fuori dal cimitero comunale. L’amica a quattro zampe è malata e ha dunque bisogno di cure.

Da qui è scattata una gara di solidarietà per Pepa, che da aprile è diventata una vera e propria mascotte. Una mattina, Pepa scovò il borsone, dove giaceva il neonato, mentre era a passeggio con la sua padrona, la signora Vanda.

L’animale-eroe che con il suo fiuto permise di scovare appena in tempo il piccolo, sta male: ha un tumore a una zampa, sta affrontando cure molto costose, e dovrebbe essere operata all’arto. L’operazione si presenta molto complicata e necessaria. Intanto si è iniziato, con la chemioterapia.

La figlia di Vanda, Sara Bertolin, ha lanciato un appello tramite i social network. L’Iban della carta prepagata aperta appositamente per le cure di Pepa è il seguente: IT 60O0103089330PREP96673748. Vengono chieste anche piccole donazioni e aiuti simbolici.

Pepa ha undici anni ed è una super golosona. Viveva a Padova con un gruppo di studenti, quando ha conosciuto la signora Vanda, che se l’è portata con sè in basso Polesine. La cagnolina la accompagna ovunque, riempie e dà un senso alle giornate dell’anziana padrona, che a sua volta la vizia e la coccola tanto, come fosse un’altra figlia. Il 24 aprile 2019 Pepa è diventata una star nazionale, salvando il piccolo Giorgio. Il bimbo, la cui madre biologica non è mai stata individuata, era stato abbandonato lungo il muro di cinta del cimitero di Rosolina, in un angolo un po’ nascosto, delimitato da una rete di metallo. Pepa l’aveva fiutato nella sacca da tennis di pelle rossa dove, in una copertina, completamente nudo, era stato deposto il piccolo.

Da quando è stata ideata la colletta, in tanti hanno prontamente risposto all’appello per salvare la vita, a colei che a sua volta salvò il piccolo Giorgio, il quale sicuramente sarebbe ben felice di sapere che Pepa starà bene dopo l’operazione, e chissà magari quando sarà grande, poterla vedere e accarezzare, per ringraziarla di quanto fatto.

Marco Scarazzatti

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