Home Trevigiano Treviso Ovest Salvaguardia e pulizia del Sile: la barriera blocca rifiuti ora è realtà

Salvaguardia e pulizia del Sile: la barriera blocca rifiuti ora è realtà

La prima barriera galleggiante per salvare il Sile dai rifiuti è realtà. La nuova struttura, targata Contarina, è stata montata sull’affluente Gronda, assieme a una telecamera per garantire la sorveglianza ambientale.

L’idea era stata rilanciata a luglio dal sindaco di Morgano, Daniele Rostirolla, nel corso di un incontro ad hoc con gli amministratori degli 11 comuni rivieraschi. Ora si è passati dai progetti ai fatti. La barriera è stata dispiegata sulle acque del canale che attraversa Istrana e Morgano e che più di altri scaricava rifiuti galleggianti sul Sile. Si tratta di una sperimentazione. L’obiettivo è fermare gli scarti prima che invadano il fiume. Se i risultati saranno positivi, una barriera analoga potrà poi essere installata direttamente sul Sile.

È stata scelta una struttura leggera, composta da una serie di segmenti a pelo d’acqua, con un pescaggio ridotto per non alterare il delicato ecosistema del fiume, e con un’inclinazione di 45 gradi per convogliare tutti gli scarti intercettati in un unico punto, dove verranno regolarmente raccolti e avviati a smaltimento.

“Il progetto nasce da un’analisi sulla provenienza dei rifiuti raccolti dall’associazione Open Canoe-Open Mind, che dal 2015 recupera ifiuti abbandonati nel Sile con le canoe” fanno il punto da Contarina, la società della raccolta differenziata. Erano state in particolare alcune foto scattate a luglio da Cristian Bertolin, riferimento di Open Canoe-Open Mind, a far indignare. Le immagini mostravano il Sile completamente sommerso dall’immondizia. Da lì si è scelto di dire basta, riprendendo il progetto abbozzato e portandolo a realizzazione.

Mauro Favaro

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