Sicurezza a Cavarzere, per la Lega rimane un problema, per il sindaco è una promessa mantenuta

Munari lamenta la lentezza con cui sono state installate le telecamere e sottolinea che il controllo di vicinato non è ancora partito; Tommasi risponde che le telecamere ci sono e il controllo di vicinato non parte perché l’ente preposto non considera vi sia emergenza

Resta alto il tema della sicurezza a Cavarzere, anche grazie all’impegno della Pro Loco che recentemente ha organizzato in città un incontro pubblico a riguardo. “Sappiamo quanti furti, rapine, aggressioni e violenze, anche tra le mura domestiche, leggiamo ogni giorno” riferiscono dall’associazione, che ha voluto approfondire le recenti leggi sulla legittima difesa e fornire consigli “al fine di poter rendere più serena, tranquilla e felice la nostra vita e quella delle persone a noi care”.

A parlare di percezione di insicurezza diffusa è il Pier Francesco Munari, consigliere comunale della Lega. “Fin dal primo giorno della seconda amministrazione Tommasi abbiamo pressato per l’installazione di telecamere per la videosorveglianza – riferisce Munari -. Ora che alcune sono state finalmente installate diciamo: meglio tardi che mai, dopo tre anni ci hanno ascoltati e le hanno messe per controllare gli accessi del paese”. Munari ricorda anche che “avevamo presentato una mozione per attivare il controllo di vicinato, proponendo un quartiere campione, ma tutto è andato nel dimenticatoio, purtroppo dall’amministrazione non abbiamo avuto più novità”.

Dal canto suo, il sindaco Henri Tommasi rivendica la scelta di installare le telecamere agli accessi del paese: “Sul fronte della sicurezza stiamo andando avanti: abbiamo avuto un finanziamento dalla Regione per 40.000 euro, a cui abbiamo aggiunto 10.000 euro di risorse comunali per l’inserimento delle telecamere. Era uno dei punti del nostro programma e abbiamo mantenuto la promessa”. Quanto al controllo del vicinato, Tommasi fa sapere che “abbiamo inviato più richieste scritte all’ente che se ne occupa, chiedendo di iniziare il percorso ma non c’è mai stata data risposta. Con ogni probabilità dagli atti di cui dispongono, come il numero di furti e altro, la situazione non è di emergenza e quindi non ci attivano il servizio”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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