Home Padovano Padova Est Taglio degli alberi a Vigonza, scoppia la protesta dei grillini

Taglio degli alberi a Vigonza, scoppia la protesta dei grillini

Per il Comune si tratta di alberi malati. “Fra le zone interessate, quella che porta al cimitero e il parco Aldo Moro”

“Una strage di alberi è in atto a Vigonza.” Ecco le parole di sdegno del consigliere del Movimento 5 Stelle di Vigonza, Filippo Pastore, che va all’attacco contro le politiche intraprese dal sindaco Innocente Marangon, e dalla sua amministrazione, sulla decisione di tagliare alla base degli alberi sani trentennali lungo le vie del paese.

Una delle zone colpite dalle lame delle motoseghe comunali è la via che porta al cimitero comunale dove sono stati tagliati numerosi cipressi, ammalatisi per la pessima manutenzione. E come dichiara Pastore, “anche il parco Aldo Moro di Vigonza è nella lista delle aree da tagliare, con l’idea di sostituire gli alberi monumentali con delle aiuole. Noi urliamo a gran voce: giù le mani dagli alberi. Invece di fare piazza pulita degli alberi che sono ancora sani, è meglio che il Comune intervenga con delle manutenzioni, non solo per il verde di Vigonza, ma anche ad esempio per le condizioni precarie in cui versano molti marciapiedi e piste ciclabili.”

“Non ci sono parole per descrivere il dolore e il disagio – continua il consigliere Pastore – che questa amministrazione sta arrecando ai propri cittadini. Si sentono forti, sicuri, protetti dalle leggi e spacciano questo scempio per la riorganizzazione del verde. Parlano di alberi malati invece di dire che li hanno ammorbati con la loro noncuranza e mala gestione. Non capiscono quanto sia importante contro lo smog, il calore e il ricambio di ossigeno ogni singolo albero. Non sentono il pianto della ragazzina che vede gli alberi davanti casa, i suoi alberi, tagliati. Eppure, il pianto neanche il rumore della motosega lo soffoca.”

Conclude il portavoce del Movimento 5 Stelle: “L’amministrazione non ascolta queste testimonianze, e non ascolta neanche la raccolta firme di protesta dei cittadini, che ha superato quota 500 in pochi giorni. Questi alberi sono la memoria storica della nostra città e non si possono cancellare i ricordi per piazzarci delle aiuole”.

Manuel Matetich

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