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Treviso: una denuncia fino in Europa

Questa volta la segnalazione ufficiale è arrivata in Commissione Europea

L’Associazione Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Treviso ha presentato infatti una denuncia per la “mancata applicazione di misure di conservazione per Sito di Importanza Comunitaria – Rete Natura 2000: fiume Sile dalle sorgenti a Treviso ovest, classificato dalla Commissione Europea come Zona di Protezione Speciale” da parte dei responsabili del Parco, della Regione Veneto e delle autorità nazionali.

Davide contro Golia insomma. Ma l’Associazione non desiste, anzi: le istituzioni sarebbero responsabili di “non aver garantito le appropriate tutele verso il territorio e il fiume Sile a seguito proprio della designazione ZSC della regione biogeografia continentale insistente nel territorio della Regione Veneto” commenta il presidente dell’associazione, Giulio Corradetti.

In teoria dunque, le autorità sarebbero impegnate in azioni di conservazione ambientale, nei fatti invece, per il Comitato, ci sono grosse lacune. Si sarebbero infatti dovuti impedire il degrado degli habitat naturali e di specie vietando il sorvolo a bassa quota, le emissioni sonore e le opere di ampliamento dell’aeroporto. Le istituzioni avrebbero invece dovuto prevedere e valutare gli impatti ambientali sulla popolazione e la salute, la biodiversità, il rischio incidenti.

A tal proposito la Corte di Giustizia dell’UE ha dichiarato che l’obbligo per gli Stati membri di stabilire misure di conservazione necessarie per i siti di Natura 2000 è assoluto. Pertanto, l’Associazione ha “ripetutamente segnalato alle autorità (quindi Regione, Provincia, Prefettura, Parco del Sile, vari sindaci e Istituzioni nazionali) le omissioni e violazioni. Ma tutt’oggi non sono stati riscontrati interventi di risanamento” conclude Corradetti.

Gaia Ferrarese

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