Home Trevigiano Treviso Ovest Zero Branco: “Poche idee”, piccoli commercianti protestano per il cartellone natalizio

Zero Branco: “Poche idee”, piccoli commercianti protestano per il cartellone natalizio

Pro Loco: “Non più coinvolti”. Il Comune: “Al lavoro per proposte condivise”

Natale con polemica a Zero Branco, durante la fase di preparazione degli eventi. Nella riunione organizzativa svoltasi a inizio novembre sono stati pochi i commercianti che si sono presentati per avanzare le proprie istanze.

“Poche e confuse le idee da parte dell’amministrazione – affermano dal comitato Piccoli commercianti Zero Branco, per bocca di Matteo Scordino –. L’assessore Scattolin ha presieduto e raggruppato le proposte, poche e identiche agli anni precedenti. Molta musica nei due giorni del mercatino e questo richiederà un investimento di parecchi euro”.

Una riunione che, a detta del comitato, ha prodotto pochi risultati e gli stessi si interrogano su quanto turismo e persone possa portare una manifestazione che alla base ha una mancanza di coordinamento e progettualità. “Aspettavamo una contromossa dell’assessore Requale – sottolineano –, qualche novità fresca, magari frutto di una parola e delle idee trasmesse dagli stessi commercianti”.

Ma ce n’è per tutti: “La Pro loco dovrebbe dare il pieno appoggio alle manifestazioni in piazza ma rimane un fantasma – commenta Scordino –. Il pagamento della Siae è il loro massimo sforzo”. Il problema però, oltre ad una concreta mancanza di progettualità ed elementi distintivi rispetto agli anni precedenti, sembra essere anche una mancanza di fondi e una promozione dell’evento inadeguata fatta di volantini e cartelloni appesi nel territorio comunale. “Purtroppo noi commercianti risultiamo sempre dei bancomat per le pubblicità dei volantini che ormai sono un marketing vecchio stile”, sottolinea Scordino.

Pronta la risposta del neoeletto presidente Paolo Zanibellato. “Noi non siamo più coinvolti nell’organizzazione dei mercatini di Natale, li abbiamo organizzati fino a circa cinque anni fa con svariate critiche e nel momento in cui ci siamo tolti l’onere siamo ancora accusati di non partecipare – afferma -. Ma la verità è che abbiamo sempre partecipato con una casetta con la vendita di alcuni prodotti e quando siamo usciti come organizzatori siamo rimasti all’interno contribuendo con il pagamento della Siae.

Le polemiche nascono perché i commercianti non sono pronti a tassarsi per finanziare i mercatini”. Dal Comune, il sindaco Luca Durighetto rivendica la scelta di un assessorato dedicato alle Attività produttive e alle Manifestazioni, con l’assessore Amedeo Requale che “sta avviando un confronto diverso rispetto al passato, diretto, coinvolgendo i commercianti e gli altri soggetti per raccogliere istanze, idee, proposte anche per le prossime iniziative. Ma se alle riunioni che organizziamo non si presentano gli interessati diventa difficile”.

Lucia Russo e Giorgia Gay

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