Home Rodigino Adria Adria: “Scarsa sensibilità istituzionale”, opposizioni contro le nomine del Csa

Adria: “Scarsa sensibilità istituzionale”, opposizioni contro le nomine del Csa

Le minoranze chiedono a gran voce un passo indietro del sindaco

Fiumi di polemiche sulla scelta del sindaco di nominare Graziella Braghin rappresentatnte dei famigliari degli ospiti del Csa (leggi l’articolo a p.4).

Per Sandro Spinello quello di Barbierato è stato un “blitz di Natale” in pieno stile prima repubblica. E spiega: “Il sindaco ha deciso di contravvenire ad uno dei suoi principali impegni programmatici. Ha scelto una persona di sola sua fiducia e si è cacciato in questo guaio facendo tutto da solo. Ha deciso lui quando e come convocare l’assemblea dei famigliari. Ha stabilito da solo, improvvisamente e senza coinvolgere alcuno, che si poteva votare anche un non famigliare. In assemblea, ha proposto, con scarsa sensibilità istituzionale, una sua candidatura. Di fronte ai suggerimenti dello stesso comitato dei famigliari di non procedere ad un voto che sarebbe stato contrapposto sui nomi; ha cercato la prova di forza, imponendo il voto”.

Il risultato è stata una secca bocciatura del nome di Braghin contro il candidato Claudio Rossi (3 voti contro 15). Da qui, la scelta di procedere ugualmente nominando Braghin: “Si possono comprendere l’amarezza e il nervosismo delle prime ore dopo una sconfitta così cocente che è politica e personale al tempo stesso”. Quindi, la richiesta al sindaco di fare un passo indietro e a Braghin, vittima incolpevole, di non accettare l’incarico. Duro il consigliere Lamberto Cavallari: “Barbierato ha gettato la maschera facendoci vedere il vero volto. Ha indicato nelle sue linee programmatiche che avrebbe nominato un famigliare di emanazione del comitato famigliari, ma di fronte al voto che non premiava la sua candidata ha ben deciso di non rispettarlo.

La verità è che attraverso un teatrino messo in piedi solo per quello, ha tentato di legittimare uno dei suoi, prendendo in giro ospiti, famigliari, dipendenti e cittadini. Una brutta pagina per Adria”. Per Giorgia Furlanetto, di Fratelli d’Italia, Barbierato avrebbe dovuto dimettersi: “È andato avanti per anni a parlare di partecipazione. Aveva promesso alla città che un rappresentante del cda della casa di riposo sarebbe stato nominato dai famigliari degli ospiti. Cosa bella, apprezzabile, giusta”.

Poi, però, la nomina di Braghin, che Furlanetto su Facebook commenta così: “È chiaro a tutti che nella democrazia di Barbierato bisogna democraticamente votare chi vuole lui!”. E ancora: “La dittatura Barbierato non è tollerabile”. Da Massimo Barbujani tre parole via social: “Vergogna, vergogna, vergogna”. A tutti, le tre liste di maggioranza IBC, SiamoAdria, AdriaCivica rispondono così: “Bisogna lavorare e smettere di fare inutili strumentalizzazioni, se si vuole bene veramente agli Ospiti della Casa di Riposo di Adria. Il centrodestra, non lo si dimentichi, ha provocato i danni subiti dal CSA in questi anni e l’attuale presidente, espressione di quelle forze, é stata a capo di un CDA che, per un lungo periodo, é stato letteralmente blindato da quegli stessi partiti. Ora quei partiti sostengano, se lo vogliono, la persona che il sindaco non ha scelto”.

Giorgia Gay

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