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Anta Onlus di Cavarzere, tra impegno e amore

 

Anta Onlus è un’associazione di Cavarzere che si occupa di dare nuova vita ad animali abbandonati, curandoli e cercando loro una famiglia disposta ad adottarli. Abbiamo parlato con il presidente Massimiliano De Luca, che da anni si occupa della cura e del ricovero dei trovatelli delle zone di Cona e Cavarzere.

Come è nata questa associazione?

“L’associazione è nata legalmente nel 2014 per salvaguardare gli animali d’affezione, ma seguiamo soprattutto l’iter adottivo dei gatti, in quanto Cavarzere come problema di randagismo, è scoperta sotto questo punto di vista. Prima di allora la nostra attività consisteva in opere di volontariato. Ad un certo punto abbiamo visto che le problematiche si erano fatte importanti e abbiamo deciso di aprire una sezione dell’Anta (Associazione nazionale tutela animali) a Cavarzere. Ai dieci fondatori si sono aggiunti negli anni dei volontari”.

In cosa consiste il vostro lavoro?

“Tre persone dedicano il loro tempo quotidianamente all’associazione, 365 giorni all’anno, senza pause. Una persona si dedica inoltre settimanalmente alla cattura dei gatti randagi del territorio, in quanto collaboriamo con la Asl 3 di Chioggia per effettuare interventi di sterilizzazione volte al contenimento delle colonie feline. In questo momento ospitiamo circa una 70ina di gatti, che in estate possono arrivare ad oltre 100, e giornalmente ci prendiamo cura di loro, in una nostra area privata che stiamo adibendo ad oasi che, finiti gli interventi di ristrutturazione, diventerà poi gattile. Gli annunci di adozione sono visibili nella pagina facebook dell’Anpa, grazie alla quale riusciamo a raggiungere tutto il Veneto e, in alcuni casi, anche il Triveneto”.

Come può aiutarvi la comunità?

“Ci tengo a precisare che Anta Cavarzere non è in possesso di alcun tipo di convenzione: collaboriamo con Asl e Comune in maniera totalmente gratuita. Ci adoperiamo con i nostri fondi, che provengono direttamente da noi e dalle donazioni delle persone che ci sostengono. E’ soprattutto grazie al cuore delle persone che riusciamo ad andare avanti, in quanto ci sobbarchiamo le intere spese veterinarie e di intervento dell’animale malato. La comunità può aiutarci offrendosi come volontario, ma anche con coperte, cibo e vestiario vecchio che utilizziamo per isolare dal freddo le casette degli animali. Ogni piccolo aiuto è per noi fondamentale”.

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