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Bacini di laminazione contro gli allagamenti a Caltana

Sono state realizzate dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, 5 vasche interconnesse, in un’area di oltre 4 ettari

Trenta centimetri per salvare Caltana. Inaugurati i bacini di laminazione realizzati dal consorzio di bonifica Acque Risorgive alla confluenza dello scolo Lusore con il rio Fiumicello. Diventerà anche un’oasi naturalistica per la fitodepurazione delle acque, che arriveranno in laguna più pulite. Il direttore del consorzio Carlo Bendoricchio però è chiaro: “La sicurezza idraulica assoluta non esiste, l’intervento mitiga il rischio, ma Caltana potrà ancora avere problemi”.

Avvertimento necessario, di fronte a cittadini, autorità e protezione civile, per non abbassare la guardia di fronte a fenomeni alluvionali sempre più frequenti e imprevedibili. I benefici però ci sono e peseranno in positivo sul futuro del territorio: le vasche di espansione taglieranno la piena del Lusore di 30 centimetri a valle, qualcosa come 3 metri cubi al secondo in meno di portata, che il canale avrà in meno in un punto delicato come l’incrocio con il Passante, a valle di Santa Maria di Sala. Quote che in passato avrebbero fatto la differenza, anche per altri territori, ma che ovviamente non possono garantire la sicurezza idraulica totale, né a monte, né a valle di Santa Maria di Sala, in particolare a Caltana e Campocroce di Mirano.

Il sistema è semplice: sono state realizzati 5 bacini di laminazione interconnessi tra loro, che occupano un’area di oltre 4 ettari di campagna, alle spalle della zona artigianale salese. Un terzo di quest’area resterà sempre allagata, un terzo solamente umida, un altro terzo asciutta per garantire la capacità d’invaso in caso di necessità. In situazioni di emergenza idraulica il bacino laminerà 5 metri cubi di acqua al secondo, attraverso un sistema di paratoie che convoglieranno le acque del Lusore e del Fiumicello nei bacini vuoti, tramite condotte di collegamento e di riflesso anche lo scolo Caltana ne trarrà beneficio.

Ma la nuova opera del consorzio è anche uno straordinario filtro di depurazione delle acque scolanti in laguna, che permetteranno di abbattere qualcosa come 15 tonnellate di azoto, il 17 per cento. L’area sarà piantumata e diventerà un’oasi per pesci e uccelli, e questo è un aspetto su cui il Comune vuole puntare: “Uniremo la ciclabile di via Luxore con questo percorso – promette il sindaco Nicola Fragomeni – perché diventi una zona godibile anche dai cittadini, con un percorso vita e un collegamento per chi si muove in bicicletta o a piedi”.

Filippo De Gaspari

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