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Bagnoli: qualità dell’acqua, confronto aperto

Dopo le analisi autofinanziate dagli ambientalisti arriva il rapporto dell’Arpav chiesto dal sindaco Milan. Confermata qualche criticità mentre sui Pfas la presenza è inferiore agli standard, eccetto per i Pfos

La qualità dell’acqua dei canali tra la zona industriale del Conselvano e il territorio di Bagnoli e dintorni continua ad essere al centro dell’attenzione e del confronto politico. A far discutere è la relazione dell’Arpav richiesta dal sindaco di Bagnoli Roberto Milan dopo le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi sullo stato di salute del Canale Sorgaglia. I tecnici dell’Arpav, pur fornendo una lettura meno allarmante degli ambientalisti, confermano qualche criticità, come la concentrazione di fitofarmaci impiegati negli erbicidi usati per il controllo delle erbe infestanti, specialmente nelle coltivazioni di mais.

Quanto ai Pfas, continua l’Arpav “la presenza è inferiore agli standard di qualità ambientale ad eccezione del parametro Pfos che, pur essendo di quattro ordini di grandezza al di sotto della concentrazione massima ammissibile, supera lo standard di qualità medio annuo”. La relazione completa è disponibile sul sito web del Comune. Guardando al rapporto di prova sul terreno del canale Sardellon, in particolare al valore dello zinco evidenziato dagli ambientalisti, l’Arpav osserva come il dato di 200 mg per kg “rispetta il valore di riferimento per le aree agricole, pari a 300 mg. Lo stesso valore, se confrontato con quelli di fondo del territorio appartenente al bacino del fiume Adige, rientra nel limite di 228 mg”.

“Su questi temi – aggiunge il sindaco Milan – mi impegno ad organizzare un incontro pubblico per una discussione collettiva. Non mi sottraggo al confronto, ma evitiamo la propaganda dello scandalo con il solo scopo di innescare liti”. Dalla compagine ambientalista arriva l’appello ai sindaci di Conselve, Bagnoli, Arre e Agna affinché si attivino nel controllo della qualità dell’acqua dei canali Sorgaglia, Gallo, Vitella e Monselesana, chiedendo all’Arpav e all’Uls di procedere a verifiche immediate anche per per accertare “se la presenza di Pfas e Pfos sia riconducibile ad attività di aziende operanti nelle aree produttive del conselvano”.

A chiederlo sono Diego Boscarolo, neo eletto nel consiglio del Consorzio di Bonifica “Adige Euganeo” per la lista “Cittadini nei Consorzi” e Luca Martinello del Movimento 5 Stelle di Conselve. Boscarolo e Martinello ricordano “sarebbe necessario condurre una nuova analisi a monte della zona industriale, in modo hda verificare l’origine della fonte di inquinamento”.

Nicola Stevano

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