Home Veneziano Cavarzere Cavarzere commenta unanime: “Un po’ di giustizia per Maila”

Cavarzere commenta unanime: “Un po’ di giustizia per Maila”

“Sono vicina ai parenti di Maila Beccarello che dopo il tragico femminicidio, l’estate scorsa, hanno dovuto sopportare lo sfregio verso la morte di Maila: il danneggiamento della panchina di Cavarzere in suo ricordo”

“E che ora finalmente hanno ricevuto un po’ di giustizia”. Così Erika Baldin, consigliera regionale Movimento 5 Stelle Veneto, commenta la condanna a 30 anni di carcere con rito abbreviato a Natalino Boscolo Zemelo, il 36enne di Sottomarina che la notte dell’8 agosto 2018 uccise a bastonate la moglie.

“Quello dei femminicidi e della violenza domestica è un tema per il quale non sono ammessi passi indietro – continua Baldin -. Un risultato importante verso la prevenzione si è ottenuto con l’approvazione del “Codice rosso”, la legge che istituisce una corsia preferenziale per le vittime di violenza, con l’adozione di provvedimenti cautelari o preventivi in tempi brevi.

Ora la polizia giudiziaria ha l’obbligo di dare priorità a queste indagini, senza valutazioni discrezionali relative all’urgenza, ma anzi ascoltando la vittima entro tre giorni al massimo. La formazione specifica delle forze dell’ordine verso il fenomeno si accompagna, grazie all’azione del Sottosegretario Vincenzo Spadafora, all’istituzione di un fondo speciale per le vittime e all’apertura di nuovi centri di pronto intervento a supporto psicologico e legale delle donne che intendono denunciare le violenze fisiche e morali subite, specie dal proprio partner o ex”.

Cauto nel commentare la sentenza il sindaco Henri Tommasi: “Avendo formazione giuridica non mi permetto mai di entrare nel merito di sentenze, ma confermo ovviamente la vicinanza, istituzionale e personale, alla famiglia. La questione ha molto scosso la comunità e come amministrazione abbiamo voluto dare una risposta concreta con l’apertura del nuovo sportello antiviolenza, che funziona molto bene, e con molte altre iniziative di sensibilizzazione. Speriamo che, anche grazie a quello che abbiamo messo in campo, non succedano più altri eventi così drammatici”.

Gaia Ferrarese

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