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Cavarzere, Munari: «Parole di una gravità inaudita»

«Trovo di una gravità inaudita che un bambino di 10 anni invece di pensare a divertirsi e giocare con i propri coetanei, pensi a farsi saltare in aria e ad andare in Siria a combattere! Io spedirei in Siria i genitori e affiderei il minore ad una struttura protetta!». Sono queste le durissime parole di Pierfrancesco Munari, il candidato sindaco a Cavarzere della Lega, sulle frasi attribuite ad un bambino di 11 anni del veneziano.

Il ragazzo avrebbe infatti espresso la volontà di voler andare in Siria e farsi «esplodere in nome di Allah». La vicenda è subito rimbalzata nei social, dopo che una compagna di scuola del bambino ha riportato ai genitori le parole del compagno. La madre della bambina ha infatti scritto su facebook: «Apprendo, senza troppo stupore, da mia figlia che frequenta l’ultimo anno della scuola primaria, di un suo compagno di classe di origine magrebina che, con orgoglio e convinzione, racconta ai suoi amichetti che si farà saltare in aria in nome di Allah e che vuole andare in Siria a combattere con suo zio. Questo è un bimbo che mi auguro non capisca cosa dice ma che purtroppo cresce in un ambiente di odio verso chi li ospita. Benvenuta integrazione!».

Tuttora in corso gli accertamenti da parte dei Carabinieri, che cercheranno di attestare la veridicità dei fatti e cercheranno inoltre di capire cosa possa aver portato un bambino a pronunciare frasi che pesano come macigni.

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