“Civico 65”, arrivano nuovi spazi per gli adolescenti a Noventa Padovana

Il centro civico a Noventana apre le porte ogni giovedì pomeriggio ai ragazzi del paese, per attività libere con la presenza di 3 educatori. Il Comune: “Così vogliamo prevenire anche fenomeni di emergenza”

Nuovi spazi per gli adolescenti. Il centro civico Alessandra Brugnolo in via Massimiliano Kolbe 65 a Noventana apre le porte ai ragazzi ogni giovedì dalle 14 alle 18.

Il progetto, che è stato denominato “Civico 65” per richiamare appunto l’indirizzo nel quale si trova la struttura, rientra nel piano per le politiche giovanili “Giovani, risorsa per la comunità” che ha per capofila Padova e a cui Noventa Padovana aderisce in rete. Mettendo dunque a disposizione uno spazio sicuro ma nello stesso tempo libero, con personale dedicato e formato, l’amministrazione comunale intende creare nuove occasioni di socialità e aggregazione, anche per evitare che si formino situazioni di “vuoto” o “noia”, come dai recenti episodi dell’ultimo Halloween, con gli abitanti che si sono ritrovati a fare i conti con danni e imbrattamenti a cancelli, citofoni e portoni di casa. Si tratta dunque anche di un’iniziativa che mira a prevenire il fenomeno dell’emergenza educativa.

“Ci saranno sempre tre educatori per accogliere amichevolmente i ragazzi che gravitano nell’area intorno al centro civico. – spiega l’assessore alle Politiche Scolastiche, Sofia Tisato. Non verranno però imposte delle attività a priori, l’idea è quella di una sorta di autogestione per dedicarsi insieme a qualcosa di costruttivo, anche solo fare due chiacchiere”.

Gli adolescenti dunque, molti dei quali si ritrovano al parchetto o al campo da basket accanto al centro civico, ora che ci avviamo verso la stagione fredda, potranno avere a Noventa un punto di riferimento in più. “Ci è parso questo un modo utile anche per venire incontro ad alcuni residenti che in passato si erano lamentati per gli schiamazzi – conclude l’assessore comunale Sofia Tisato.

Il centro civico è da sempre a disposizione di tante associazioni, ma aprire le porte al giovedì agli adolescenti significa fornire un posto in più nel quale i nostri giovani possano stare insieme”. In parallelo si svilupperanno altre due attività, che verranno realizzate in collaborazione con l’associazione Fantaghirò e incentrate entrambe sullo scambio generazionale. Sono in arrivo dunque un laboratorio di danza al centro sociale Bepi Borina, con l’esecuzione di balli di diverse generazioni e un laboratorio teatrale intensivo che culminerà in una performance aperta al pubblico. Insomma un bel progetto pensato per combattere la marginalità nelle giovani generazioni.

Elena Callegaro

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