Home Padovano Padova Nord Curtarolo. Bazzan respinge le accuse di Rocchio

Curtarolo. Bazzan respinge le accuse di Rocchio

Il leader dell’opposizione ed ex assessore sul debito fuori bilancio: “nulla è stato tenuto nascosto e non c’è stata malafede, vicenda strumentalizzata, avevamo sollevato noi la questione, non vi è alcuno spreco”

“Non è stato nascosto nulla e non c’è stata nessuna malafede! Lo ribadisco con forza e serenità”. Sono queste le parole del leader dell’opposizione Eddy Bazzan, in risposta alle accuse del sindaco Martina Rocchio riguardo i debiti che sarebbero stati accumulati dalla precedente amministrazione, dove Bazzan ricopriva il ruolo di assessore al bilancio, nei confronti di Hera Luce, azienda che gestisce l’illuminazione pubblica cittadina.

“La nuova amministrazione ha scelto di strumentalizzare la questione per fini politici creando una campagna mediatica violenta contro la mia persona al fine di chiedere le mie dimissioni – dichiara Bazzan riferendosi alla scelta del primo cittadino di affrontare la questione ad un consiglio comunale presso la sala Forum, al quale ha partecipato un numero elevato di persone -. Ricordo invece che il gruppo di maggioranza ha addirittura applaudito alla mia coerente decisione di votare a favore della delibera che va a risolvere definitivamente il problema”.

“La problematica non è stata stata scoperta da questa amministrazione ma da quella precedente perché gli uffici ci stavano già lavorando da diversi mesi e il conteggio definitivo è stato accertato solo il 15 ottobre. Si è trattato di un problema nella rendicontazione dei lavori effettuati nell’ambito del contratto Consip del 2013. Infatti, nel passaggio dalla ditta Insigna a Hera Luce, da un controllo, sono emerse queste discrepanze mai segnalate prima dalla stessa ditta – precisa l’avvocato Bazzan -.

Sono voci relative a interventi extracanone realizzati diversi anni fa e mai fatturati e ai cosiddetti carichi esogeni che invece di essere ricompresi nel canone annuo vanno fatturati a parte ma lo si è saputo solo di recente (spese per illuminazione sagre paesane, per santuario di Tessara e per la scuola media). Il debito tecnicamente da considerarsi fuori bilancio è di 100 mila e di non 200 mila come inizialmente dichiarato, mentre il resto sono conguagli dei canoni annui che peraltro la nuova giunta ha scelto di caricare per intero sul bilancio di quest’anno senza rateizzarli come invece era stato concordato in precedenza”. Ed infine conclude: “Il Comune non pagherà interessi né accenderà mutui quindi non vi è nessun spreco: si tratta di interventi e servizi resi alla collettività”.

Erika Masiero

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