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Delta del Po: ora è tempo di bilanci

Tugnolo: “Cinque anni di novità e cambiamenti importanti per la gestione del Consorzio di Bonifica e del territorio, ora reso più sicuro”

Tempo di bilanci anche per il consorzio di bonifica del Polesine, Delta del Po. “Sono stati cinque anni ricchi di novità e cambiamenti importanti per la gestione del Consorzio di Bonifica e del nostro territorio che vive grazie all’opera di manutenzione continua dell’uomo.

Viviamo con la coscienza che l’acqua del fiume e del mare si trova anche a 2-3 metri sopra la nostra testa ma anche con la certezza che l’incessante opera dell’uomo ha reso il nostro territorio “sicuro” da un punto di vista idraulico”. Sono le parole del presidente uscente del consorzio Adriano Tugnolo, già eletto nel nuovo consiglio di amministrazione che nelle prossime settimane eleggerà il nuovo presidente. “In questi cinque anni di sinergia tra i consorzi di Bonifica del Polesine, Delta del Po e Adige Po per l’utilizzo congiunto di un solo direttore per entrambi i Consorzi, di un solo capo settore catasto, di un solo capo settore ragioneria e di un solo ufficiale rogante. Questa sinergia –spiega Tugnolo- ha consentito importanti economie di scala con consistenti risparmi in entrambi i Consorzi.

L’ulteriore sinergia con il consorzio Pianura di Ferrara e il sostegno di Anbi, i consorzi sono riusciti a rappresentare al Governo le problematiche legate alla subsidenza del territorio tant’è che nel “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” è stato inserito il finanziamento delle opere pubbliche necessarie alla protezione dal fenomeno della subsidenza nel Delta del Po dal 2019 al 2024 grazie anche alle visite sul campo delle Commissioni Agricoltura del Senato e della Camera dei Deputati”. Non solo. Il Consorzio ha presentato il progetto per il Piano irriguo nazionale riguardante l’ottimizzazione dell’irrigazione in vaste aree dell’isola di Ariano.

Una progettualità che ha ottenuto un punteggio elevato tanto da piazzarsi al quarto posto nella graduatoria nazionale e per la quale il consorzio attende riscontri da Roma. “Fine lavori, in questo periodo, -spiega Tugnolo- per l’invaso di “Volta Vaccari”, che permetterà un bacino da un milione di metri cubi d’acqua dolce per l’irrigazione dell’isola di Polesine Camerini. Nel Piano invasi, hanno trovato finanziamento due importanti progetti per la messa in sicurezza del Collettore padano polesano nel Comune di Porto Viro, un finanziamento per la progettazione di opere irrigue nell’Unità territoriale di Porto Tolle e il progetto per la realizzazione della nuova barriera antisale alla foce del fiume Adige”.

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